Quando le statistiche toppano a mio parere

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E’ quanto emerge da uno studio effettuato presso alcuni centri aderenti alla Sidip

 

Se il papà assiste al parto, il divorzio è ‘dietro l’angolo’

Troppo spesso gli uomini si sentono ‘obbligati’ a partecipare al lieto evento, magari non desiderandolo veramente, e sono costretti a vedere la propria donna in una situazione che nulla lascia all’immaginazione e che può nuocere alla loro femminilità e alla vita sessuale della coppia. L’sperto: ”Può causare la perdita della distinzione dei ruoli”

Roma, 12 mar. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Separazione o divorzio ‘dietro l’angolo’ per le coppie in cui l’uomo assiste al primo parto della moglie. E’ quanto emerge da uno studio effettuato presso alcuni centri aderenti alla Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale (Sidip), che hanno preso in esame numerose coppie in cui futuri padri sono stati presenti al momento del parto della moglie. A spiegare il ‘fenomeno’ il fatto che troppo spesso i papà si sentono ‘obbligati’ a partecipare al lieto evento magari non desiderandolo veramente, e che sono costretti a vedere la propria donna in una situazione che nulla lascia all’immaginazione e che può nuocere alla loro femminilità e alla vita sessuale della coppia. “Negli ultimi due anni – spiega Claudio Giorlandino, presidente della Sidip – abbiamo intervistato, sulla loro condizione coniugale, 310 coppie in diverse città, che nel 1998 avevano avuto il primo figlio con parto spontaneo. Di queste, 172 hanno dichiarato che il padre era stato presente al parto, mentre 138 no. A distanza di 10 anni, il 34% delle coppie è risultato separato o divorziato. E dall’analisi del campione abbiamo notato che il numero di separazioni eè maggiore tra le coppie il cui marito ha assistito al parto della moglie. Va detto che sono state prese in considerazione solo le coppie dove il marito ha assistito al parto naturale, non al cesareo, mentre non sono state considerate quelle in cui il marito assisteva la moglie solo durante il travaglio”.

“Negli ultimi anni – dice Giorlandino – l’uomo è sempre più spinto, soprattutto in alcuni ambienti socio-culturali, a partecipare a un momento che, fino a qualche anno fa, è stato esclusivamente appannaggio del mondo femminile. Ma il desiderio è spontaneo? Piuttosto sembra essere frutto di un condizionamento, di una moda, dell’essere moderni e socialmente investiti da un ruolo nuovo che, solo apparentemente, sembra fondere la coppia in un positivo percorso di genitorialità”. “All’opposto questo sembra dimostrarsi negativo sul futuro legame di coppia – spiega l’esperto – perché può causare la perdita di distinzione dei ruoli e far venire meno quel distacco utile a rendere la femminilità sempre un po’ misteriosa, affinché la donna rimanga desiderabile”.

Lo studio conferma un dato rilevato da un’indagine Istat secondo la quale nelle Regioni dove c’è una maggiore ‘assistenza’ del marito al parto, ci sono più fallimenti matrimoniali, sia in termini di separazioni che di divorzi. Nelle Regioni del Nord Ovest la presenza del marito al parto è stata rilevata dall’Istat nell’81% dei casi e le separazioni avvengono in una coppia su 2,5. Nelle Regioni del Nord Est il padre assiste nel 77% dei casi e le coppie si disgregano in un caso su 3,5. Al Centro nel 63% e le separazioni sono una su 4,5. Mentre nelle Isole, dove il 51% dei mariti è presente, le separazioni si verificano in un caso su sette. Infine al Sud, dove il marito è presente al parto solo nel 30% dei casi, le separazioni riguardano ‘solo’ una su 8 coppie.

Da adnkronos web

Una statistica senza capo ne coda, frutto d’una combinazione del tutto fortuita, il mio parere personale è che sono ben altri i motivi d’una separazione tra coniugi, la scelta d’assistere al parto dev’essere ovviamente volontaria da parte del padre, altrimenti se esistono forzature probabilmente è questa l’anticamera d’un fallimento,con un partner egocentrico e dedito al comando,la partecipazione al parto è un’esperienza che consiglio a tutti, ma ovviamente per chi se la sente, le ruggini e le incomprensioni  tra coniugi non c’entrano nulla con l’esperienza forse la più bella della propria vita.

Quando le statistiche toppano a mio parereultima modifica: 2008-03-12T19:06:36+01:00da iserentha
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