Dal blog di Travaglio-Corrias-Gomez,elezioni e sicurezze

Sicuro di vincere

Foto di B Line da flickr.comLa campagna elettorale è ormai iniziata da giorni, ma in pochi se ne sono accorti. Senza voto di preferenza, senza il sistema maggioritario che fino al 2001 dava la possibilità di scegliere il parlamentare del proprio collegio, le elezioni vivono solo in tv. Non è un caso. Slegare il risultato elettorale dalla capacità dei singoli candidati di raccogliere voti sul territorio era il primo obiettivo della riforma approvata da Silvio Berlusconi: Sicilia a parte, tradizionalmente il centrosinistra è infatti in grado di presentare aspiranti parlamentari più forti (in termini di consenso) rispetto a quelli del centrodestra.

Anche per questo il cavaliere è sicuro di aver già vinto. Ma continuare a ripeterlo rischia di rivelarsi un errore. Se davvero, come dice, i sondaggi gli danno 10 punti di vantaggio perché mai gli elettori del Pdl dovrebbero rinunciare a un domenica (magari di sole) per andare a votarlo? La straordinaria rimonta che due anni fa gli ha permesso di pareggiare le elezioni era stata in gran parte basata sul recupero dell’elettorato di centrodestra, insoddisfatto dal suo governo, ma spinto a presentarsi di nuovo alle urne per evitare almeno la «dittatura delle sinistre». Oggi però quel messaggio, con un Walter Veltroni sempre più schierato verso il centro, non vale più. E parlare dell’ennesima riforma delle pensioni, o dire (con realismo) che il futuro l’Italia non sarà radioso, ma difficile, non è il tipo di parola d’ordine che può mobilitare gli incerti.

La partita insomma non è chiusa. Per la gioia di Veltroni e, paradossalmente, anche per quella di Berlusconi. Presiedere un governo da lacrime e sangue non è nelle corde del Cavaliere. Molto meglio per lui un esecutivo tecnico cui delegare il compito di far tirare nuovamente la cinghia agli italiani in nome dello spettro recessione americana. Ma per arrivare a un esecutivo del genere il Pdl deve avere in Senato una maggioranza risicata, o non averla del tutto. Fantascienza? Mica tanto. Con questa legge elettorale anche vincere con tre milioni di voti di scarto può non essere sufficiente per avere in mano Palazzo Madama. E Berlusconi lo sa bene: il rischio ingovernabilità non è un effetto perverso del porcellum, È invece il secondo obiettivo di una riforma pensata e votata nel 2005 quando tutti davano per certo il trionfo del centro-sinistra.   

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permalink | creato da peter_gomez il 16/3/2008

 
Il mio commento
 
elenco punto commento commento di   ivo serentha –   lasciato il 16/3/2008 alle 21:8

Tranquillo Peter,non ci sono certezze, men che mai ne ha il sottoscritto o soprascritto che sia,la scelta del mancato volontario in Africa è legittima,ha abbandonato la cattivissima sinistra radicale per puntare all’elettorato moderato,non penso che riuscirà a convincerne molti,hanno perlopiù garanzie blindate dal re del marketing,ambedue sono penalizzati per l’emorragia arcobaleno da una parte e cristiano democratica e storaciana dall’altra, direi che sono equivalenti, chi farà da bilancia a favore del migliore gaffeure mondiale,premiato a prescindere e cronicamente dal suo elettorato,sarà la lega dei celoduristi,l’unico interrogativo il senato, ma non finirà con 24 mila voti di differenza.

Le difficoltà del pdl non m’interessano per niente,ma nessun topo gigio al mondo convincerà chi è di sinistra,della vera intendo, a votare il partito della Binetti e di Calearo, coglioni si come ha affermato qualcuno,ma non siamo deficienti e masochisti.

All’opposizione una vita piuttosto,sperando nel risveglio della popolazione di questo paese.

Dal blog di Travaglio-Corrias-Gomez,elezioni e sicurezzeultima modifica: 2008-03-16T21:11:49+01:00da iserentha
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4 pensieri su “Dal blog di Travaglio-Corrias-Gomez,elezioni e sicurezze

  1. Nonostante non condivido la scelta di ivo avendo ideali diversi, sono d’accordo col suo ragionamento. Considero il PD e il PDL due coalizioni mal organizzate e sono stupito che Berlusconi col discorso del voto utile abbia indicato il suo partito e quello di Veltroni i partiti da votare. Un po’ come se 2 anni fa avesse detto votate o me o Prodi, a me sembra incredibile. Ciao, Guido.

  2. Non ci sono alternative Guido,tranne lo sguardo alla vera destra o sinistra, il panorama delle liste civiche sono ancora un organismo da organizzare, del resto i poteri forti si rivolgono alle due corazzate sponsorizzate dai media, chiaramente per i loro interessi.

    Senza speranze tra un mesetto, ci vorrà del tempo per il risveglio collettivo.

    Un saluto,Ivo

  3. Ci mancherebbe che non fossi d’accordo con le mie idee o che non fossi d’accordo con le candidature dell’UDC. Questo è solo positivo. Il problema è questo duopolio che non credo risolverà tutti i problemi d’Italia e che non permette il pluralismo di partiti. Per quel che riguarda le liste civiche spero che l’UDC possa essere uno di quei partiti in cui il pensiero della semplice persona che milita nel partito conti qualcosa a differenza di PD e PDL dove le scelte sono unicamente dei dirigenti. Ciao, Guido.

  4. Sono curioso di vedere il 15 aprile la percentuale dei due partiti che simpatizziamo, il mio sicuramente sarà opposizione, il tuo essendo di centro non ho idea se rimarrà indipendente, anche se non vedo come l’udc possa sposare sia l’uno che l’altro, ma essendo di centro a volte gli scenari cambiano repentinamente.

    Buona serata,Ivo

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