Dall’Europa tolleranza zero nella guida stradale

Offensiva per colpire i pirati della strada: il verbale si concilierà indipendentemente dal paese in cui si è verificata l’infrazione.

Provocante iniziativa del Governo danese: indurre gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità urbani attraverso una segnaletica al Top…Less!

Uno dei casi che recentemente ha fatto scalpore in Belgio è la polemica sul fatto che ai lussemburghesi non venga chiesto di pagare le multe che prendono quando guidano nel paese piatto. Sono ricchi, corrono e non gli succede nulla. Questione di burocrazia o chissà che altro.

Esistono in Europa vaste aree di immunità per i pirati della stradi. Un belga in Olanda viene beccato sempre e viceversa. Un belga in Francia non paga. Un italiano in giro per il mondo, la fa franca salvo in Svizzera: lì non fanno sconti a nessuno.

La mia esperienza personale è quella di essere stato raggiunto a Bruxelles da una multa per parchimetro scaduto a Boston. Mi convocavano in tribunale per non averla pagata (l’autonoleggio aveva l’indirizzo scritto male e le poste belghe, scarsamente fantasiose ma inflessibili, grazie al cielo mi hanno trovato). Ho pagato.

Naturalmente. Adesso, però, si cambia: arrivano le multe senza frontiere. Una nuova direttiva comunitaria che dovrebbe essere approvata in settimana stabilisce che chi commetterà una grave (sottolineasi GRAVE) infrazione al codice della strada – guida in stato di ubriachezza, eccesso di velocità, mancato uso delle cinture di sicurezza, passaggio col rosso al semaforo – in uno dei 27 Paesi dell’Unione europea sarà infatti chiamato a rispondere della violazione anche se è avvenuta in un Paese diverso da quello in cui è stato immatricolato l’autoveicolo.

Si cerca così di evitare il crescere dei massacri provocati dagli incoscienti che sulle strade fanno di tutto.

Ho chiesto a un funzionario del Commissario Barrot, responsabile per i trasporti Ue e per la decisione, se la decisione non avrebbe fatto sbuffare gli europei, regalando pensieri del tipo “ancora una intrusione burocratica di Bruxelles nelle nostre vite private”. Mannò, ha risposto: “Noi vogliamo stabilire il principio secondo cui che chi la fa grossa paga. Così tuteliamo tutti gli altri”.

Da la stampa web

A parte la soluzione danese, la quale in Italia provocherebbe tamponamenti e ingorghi per non pensare ad altro, non ero a conoscenza delle eventuali infrazioni compiute all’estero fossero praticamente carta straccia, con i frequenti viaggi comunitari di buona parte di noi, penso che sia una buona idea estendere nel proprio paese la multa subita, nessuno si deve sentire impunito per comportamenti disdicevoli alla guida, il rapporto delle statistiche parlano chiaro, gli incidenti stradali provocano un numero enorme di vittime, le cause più frequenti l’alta velocità e la distrazione della segnalatica stradale.

Se passerà questa legge o decreto comunitario che sia, la prevenzione si estenderà assai di più,poichè come si dice prevenire e molto meglio di curare o di perdere la vita.

Dall’Europa tolleranza zero nella guida stradaleultima modifica: 2008-03-17T18:40:00+01:00da iserentha
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4 pensieri su “Dall’Europa tolleranza zero nella guida stradale

  1. concordo con quanto ho letto, in strada ci ritroviamo tutti e se quando uno di noi sbaglia la cosa piu’ normale del mondo è che paghi per lo sbaglio fatto ovunque esso sia avenuto.
    per il rispetto delle regole del codice stradale noi italiani credo che siamo la magia nera in europa
    buona settimana ciao robi

  2. I tedeschi turisti a Bolzano è raro che paghino…i vigili chiudono un occhio e ne aprono 2 per noi residenti: cinture, cagnolini davanti, faro rotto ecc…. i germanici parheggiano in dìvieto, ostruiscono il traffico con la loro lentezzqa ecc… con un saluto li si fa andare… arghhhhhhhhhhhhhhquante multe ho preso, nonostante proteste!
    ciao ciao Anna

  3. Concordo con Robi nel ritenere positiva questa posizione europea,come del resto ho già commentato, le multe arrivate per caso che adombra Pony, bè anche se non sarà praticissimo dimostrare l’estraneità, però non dovrebbe essere un problema affermare di non esser stato nel dato paese nel giorno contestato,Anna penso che con questo decreto i tutori del traffico della tua regione, finalmente imporranno la legalità del codice stradale, potranno far riempire le casse comunali anche con gli stranieri.

    Una buona serata a tutti voi,Ivo

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