Alitalia e sai cosa bevi,solo debiti purtroppo

 

 

Alcune visioni che rendono nitido il momento della compagnia di bandiera italiana,ovvero l’Alitalia, con la chiusura delle trattative di Airfrance-Klm per l’acquisizione ho idea che sarà un futuro a dir poco tragico per questa azienda, la proposta indecente della compagnia transalpina che perlomeno salvava in una certa misura la società si è determinata da decenni di deficit sconcertanti, colmati da tutti noi con l’entrate fiscali, la compagnia vale poco grazie a questo enorme deficit, persa questa chance,la quale difficilmente si riaprirà, vengano avanti i vari salvatori della patria dal re del marketing in pole e la sua presunta cordata, dovessero apparire almeno in questo modo si guadagnerà sul campo l’ormai certa vittoria del 13 aprile.

Se non fosse così prendiamo tutti quanti il carico dei debiti ancora da colmare e si dichiari il fallimento,grazie ai salvatori della patria e dei sindacati che in questo caso hanno tirato una corda che si è spezzata, poichè si trattava d’un filo usurato.

Bye,bye

Alitalia e sai cosa bevi,solo debiti purtroppoultima modifica: 2008-04-03T21:55:00+02:00da iserentha
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “Alitalia e sai cosa bevi,solo debiti purtroppo

  1. L’Alitalia è sempre stato un buco nero, una baracca Italian style. Dove ci devono essere2 persone ce ne sono 5, tutti romani in trasferta perenne con extra in busta. E poi i sindacati vanno a fare i duri con l’Airfrance? Non sono mica il governo di quel debosciato del mortadella, quelli gli hanno pisciato in faccia. Finche nessuno si prenderà la briga di mandare a fare in culo i sindacati e la grossa parte degli statali parassiti le aziende in Italia (italiane e non) potranno solo fallire o delocalizzare.

  2. Ho criticato anch’io i sindacati nel comportamento delle trattative, nella situazione attuale non si poteva chiedere la luna, alcune maestranze vanno tagliate, così com’è organizzata l’Alitalia non se la prende nessuno, se ci sarà un ritorno della compagnia transalpina alle trattative staremo a vedere, sparare a tutto tondo sui sindacati è un errore a parer mio, senza di essi saremo ancora al tempo degli schiavi, mortadella,il mago di Arcore e topo gigio fanno parte della stessa medaglia con qualche sfumatura irrisoria di differenza.

    Saluti

  3. Un conto erano gli intenti e gli ideali del sindacato di un tempo. Un altro conto sono le azioni del sindacato (italiano) di oggi, dettate soprattutto dall’ideologia ottusa, a difesa dei lavativi e degli ormai troppi posti di lavoro improduttivi.
    Comunque, grazie ai sindacati, ad un eventuale prossimo tavolo delle trattative Spinetta potrebbe anche chiederne 3000,4000,5000… di esuberi anzichè i 2000 iniziali.
    Airfrance può aspettare, Alitalia no. Airfrance vince comunque, bisogna vedere se 17000 a 0 o 2000 a 0.

  4. Il polpettone Alitalia come ho già scritto,staremo a vedere come finirà,posso aggiungere che sarebbe interessante vivere senza sindacato per alcuni tempi, direi qualche anno, oltre la precarietà imperante diventeremo tutti schiavi e già che ci siamo visto che vincerà la simpatica destra a breve, che abroghi subito l’articolo 18, così repentinamente una buona parte di lavoratori, non quelli sotto tutela padronale, dovrà prostituirsi per conservare il pane o poco più da portare a casa.

    Per fare un full immersion della realtà che ho proposto, è sufficiente andare in oriente,dove le multinazionali sono così generose nella tutela dei lavoratori, davvero un’esperienza interessante…..

    Ri-saluti

  5. Mmmh… Non sarebbe male un Italia senza sindacati. Il problema è che però oramai hanno deformato e corrotto la mentalità di tanti italiani (il danno è fatto).
    Il problema del precaraito è creato dalla scuola che ha generato una manica di persone impreparate come i loro professori statali, privilegiando l’innutile cultura umanistica.
    Il precario è impreparato e comunque, purtroppo, nel calderone ci finiscono tutti, anche quelli che bravi.
    In altri paesi è più facile trovare lavoro perchè non c’è il protezionismo dei lavativi che ammazza le aziende.
    E’ ovvio che le aziende si proteggano perchè al giorno d’oggi è troppo facile assumere una persona debosciata ed impreparata.
    Bisogna cambiare l’andazzo di questo paese e rendersi più simili ai paesi “evoluti” in maniera che si sia veramente “il bel paese”.

  6. Chiudo almeno da parte mia, le posizioni rimarrebbero distanti comunque al di là del botta e risposta, i sindacati fortunatamente sono presenti in tutto il sistema occidentale, se esistono fankazzisti,precari sprovveduti e senza preparazione, persone che aggirano i metodi corretti per aspirare ad un lavoro, nepotismo,raccomandazioni, evasioni fiscali, con tutto il calderone descritto, ho idea che sono gli italiani diffusamente disonesti e pelandroni, i famosi furbetti del quartierino, più che sindacati è il dna italico che dovrebbe esser radicalmente modificato, non essendo possibile consiglio almeno alle nuove generazioni di provare a trovare oltre confine delle realtà più serie.

    Saluti

Lascia un commento