Torino,vita bucolica nel contorno di cemento e asfalto

Tornano le pecore in città

Stamane sono arrivate al parco
del Meisino. Così il comune risparmia sui giardinieri
TORINO
Sono scese a passo di corsa dalla collina e, con l’auto degli agenti della Polizia municipale, hanno attraversato corso Casale davanti alla stazione per Superga per invadere il prato del Meisino davanti al cimitero di Sassi. Le 700 pecore che Federico Tombolato, allevatore di Chieri, ha portato al pascolo in piena città resteranno due mesi sui prati del parco sotto la collina, fino a inizio giugno. Poi partiranno per gli alpeggi in Val Varaita, dove resteranno fino a ottobre.

Le pecore a Torino non sono una novità: l’anno scorso occuparono, oltre al Meisino, il parco Colonnetti e il parco Piemonte, mentre le mucche fecero la loro comparsa al Parco della Rimembranza. Un’esperienza che ha dato elementi utili per valutare i pro e i contro dell’iniziativa. Quest’anno, niente mucche (lasciano “ricordi” troppo grossi e duraturi), mentre le pecore torneranno al Meisino e al Parco Sangone (dove arriveranno tra lunedì e martedì).

Nel gregge, fanno mostra di sé sedici agnellini nati ieri e due nati questa mattina, portati dai pastori a bordo dei fuoristrada.

Gli animali hanno trovato l’erba già alta ma ancora tenera e quindi adatta alla loro “dieta”. Il loro passaggio permetterà al Comune di risparmiare circa 30mila euro di sfalcio, mentre il pastore risparmia sul costo dell’affitto del prato, in quanto il settore Gestione verde non gli farà pagare nulla. Ma l’assessorato al Verde pubblico non ha voluto far questo soltanto per risparmiare: l’intento è anche quello di offrire un valore aggiunto in naturalità ai nostri parchi, avvicinando ai cittadini, soprattutto i più piccoli, alla conoscenza degli animali.

Al termine di ogni “pasto”, l’area visitata dalle pecore sarà segnalata con alcuni cartelli che invitano a non attraversare il prato per almeno due o tre giorni, per via delle deiezioni. Due grandi cartelli “itineranti” seguiranno il gregge per spiegare i motivi dell’iniziativa.

[ da la stampa web ]
Dopo le mucche anche le pecore tornano in città.già presenti dall’anno scorso, come spiega molto bene l’articolo, il progetto ha una doppia valenza, risparmiare sui costi del taglio dell’erba e un avvicinamento dei bambini metropolitani agli animali, visti perlopiù solo in televisione, davvero un sorprendente mix tra vita bucolica e andamento nevrotico cittadino.
Torino,vita bucolica nel contorno di cemento e asfaltoultima modifica: 2008-04-03T23:19:41+02:00da iserentha
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4 pensieri su “Torino,vita bucolica nel contorno di cemento e asfalto

  1. I pecoroni verso le urne saranno una conferma caro Riccardo, sono decisamente più suggestive quelle della foto del post,anche se l’appunto delle possibili zecche nei prati dei parchi possono essere un problema,vero Pony!!!!

    Un problema che ho omesso di pubblicare,spero nei controlli delle autorità sanitarie e del pastore.

    Un buon pomeriggio ad entrambi,Ivo

  2. Visto in che condizioni lasciano i prati (mica mangiano tutto e rasano l’erba) non so effettivamente dove sia il risparmio, il problema delle zecche è notevole, da anni il comune fa di queste butade e fa strane economie nel settore aree verdi, in altre città si è risparmiato grazie agli sponsor, ma Torino non è disponibile a questo approccio (vedasi fioriere negate in piazza Vittorio)

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