Marco Travaglio e le reminescenze di uova che vanno e vengono

Era il marzo 2002, Berlusconi era tornato al governo da dieci mesi, aveva appena imposto la legge sulle rogatorie e sul falso in bilancio, cercato di trasferire un suo giudice, tolto la scorta alla Boccassini e occupato militarmente la Rai. Qui stava per andare in onda il festival di Sanremo, dov’era atteso Roberto Benigni. Allora la Donna Barbuta lanciò sul Foglio l’idea di accogliere il premio Oscar con lanci di «uova fresche e fiori marci» perchè Benigni «è un campione di illegalità travestito da comico governativo. facciamo in modo che Benigni non sia premiato con una ricchissima sanremata, non arrivi indisturbato a Sanremo con il suo seguito per fare indisturbato il suo numero politico». A nome di presunte «minoranze illuminate che difendono la società contro le violazioni travestite da satira», il pover’uomo urlò il grido di battaglia contro «l’attore comico governativo pretende di sequestrare la fantasia, il riso e i sentimenti degli italiani per un comizio politico. Benigni ha steccato contro la legalità e gli tireremo le uova» (6-3-2002). E denunciò fremente di sdegno: «Benigni minaccia di ricantare sotto assegno (congruo) di una Rai lottizzatissima, campione del conflitto di interessi, la solita canzonetta parasatirica, il suo comiziaccio contro Berlusconaccio» (7-3-2002). Dunque minacciò la marcia sul teatro Ariston «con uova e ortaggi contro il regime di Sanremo» (8-3-2002), con i complimenti di Paolo Guzzanti, non ancora impegnato nei delirii della Mitrokhin. Poi lo squadrista fifone, se
ne restò a casa sua e si fece riprendere dalle tv al seguito nel suo salotto, mentre lanciava penosamente due uova contro il televisore. I contestatori di Bologna sono troppo giovani per ricordare. Ma devono sapere che, senza offesa, sono tutti figli della Donna Barbuta.

Uliwood party
L’UNITA’ 4 APRILE 2008

Il gioco delle parti si mescola nei vari momenti storici,dalle uova sul televisore contro Roberto Benigni ai comizi presi di mira contro una sterzata sulla legge 194 che riporterebbe al medioevo la condizione della donna, sono frutto di reazioni sbagliate ma nel creare addirittura un movimento che si presenta alle politiche con questi intendimenti, può risultare per certi strati sociali una vera e propria provocazione davvero fine a se stessa, seppur sia una decisione tragica l’interruzione di gravidanza per qualsiasi motivo va rispettata, troppo facile sbandierare il rispetto della vita quando non ci sono le basi di equilibrio per la futura famiglia,si rischia di non commettere un errore per trascinare una pena per tutta la vita.

Ciccio Ferrara torna alla poltrona rinforzata di La7, da quelle parti riesci a fare meno danni….

Marco Travaglio e le reminescenze di uova che vanno e vengonoultima modifica: 2008-04-05T00:35:00+02:00da iserentha
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4 pensieri su “Marco Travaglio e le reminescenze di uova che vanno e vengono

  1. La donna barbuta insieme al suo mentore più importante per antonomasia, l’ho trattato poco fa con un personale commento.

    Ma il titolo del post anticipa il senso del mio ragionamento.

    Benedetto XVI,ovvero come tornare nel medioevo nel terzo millennio

    Ciao Pony,Ivo

  2. Grazie per l’interesse dimostrato al mio spazio Max, posso confermare che l’attrice a cui hai dedicato il tuo blog è assolutamente tra le più brave nel panorama cinematografico italiano, mi piacciono le interpreti che non si limitano a posare, lei esprime la sua magnifica personalità.

    Un saluto,Ivo

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