A proposito dei vaffa-day di Beppe Grillo e della “libera informazione” in Italia

I dati della Questura: meno reati, ecco svelato il grande inganno

Vittorio Emiliani

 

 

A Ballarò il candidato-sindaco del centrodestra, Gianni Alemanno, ha dipinto martedì sera un quadro «terroristico» di Roma, parlando di «sgoverno», di «situazione terribile», di «città fuori controllo». La più sonora smentita gli viene dai dati reali della Questura di Roma: nel raffronto fra i primi trimestri dell’anno, dal 2006 al 2008, l’ultimo presenta il segno meno in quasi tutti i reati.

Meno omicidi volontari (da 9 a 6), meno violenze sessuali (dalle 53 dell’anno passato alle 35 di quest’anno), meno furti, molti di meno, meno rapine (- 35%), meno reati connessi alla droga e così via. Dati che confermano, del resto, la tendenza nazionale al calo annunciata dal ministro dell’Interno Giuliano Amato che ne ha scritto, inascoltato, sul primo numero della rinata rivista Amministrazione civile del suo dicastero.

Pochi giorni or sono, il New York Times ha scritto, fra l’altro, che, a Roma, «uscire a cena è una cosa perfettamente sicura, grazie ad una bassa percentuale di criminalità», la capitale non è stata mai così sicura, anche «dopo il crepuscolo», dai tempi dell’imperatore Traiano. Firmato Jan Fisher che vive qui e sa quello che dice su giorni e notti romane.

Del resto, se la Roma odierna fosse quella dipinta a tinte fosche dal candidato-sindaco della destra, per quale masochismo sarebbero venuti l’anno scorso nella Città Eterna oltre 9 milioni di turisti che vi hanno soggiornato per alcuni giorni? Masochisti fino in fondo perché, intervistati dalla Doxa, oltre la metà di loro, il 51 per cento, ha risposto che non era alla prima vacanza sul Tevere. Dunque erano già stati fra noi e si erano trovati così bene da volerci tornare. Tutto ciò l’anno scorso, in pieno «sgoverno» veltroniano, secondo il fantasioso e cupo Alemanno (nomen/omen).

Il quale però non si è fermato lì e per quasi tutta la serata ha continuato a dipingere a tinte fosche la realtà romana, costellata di delitti, di stupri, di rapine e così via. Abbiamo già fornito la secca smentita che viene dai dati reali. Ma aggiungiamo qualcosa. Noi non siamo soliti attribuire ai sindaci le responsabilità relative al tasso di criminalità di questa o quella città, ben sapendo che i loro poteri in materia sono abbastanza scarsi. Però, siccome l’onorevole Alemanno insiste nel gettare la croce (celtica?) addosso a Rutelli e a Veltroni, andiamo a vedere, in base al Rapporto del Viminale sul 2006, cosa è successo realmente a Roma e cosa è accaduto oggettivamente a Milano dove, fra Lega, Forza Italia e An, il governo della città il centrodestra ce l’ha dallo stesso 1993 in cui Rutelli fu eletto per la prima volta in Campidoglio. Possiamo così constatare che negli omicidi volontari Roma è a 1 ogni centomila abitanti contro 1,7 di Milano che risulta superiore persino alla media nazionale di 1 e mezzo. Pessima graduatoria quindi. Che rimane tale per le rapine dove Milano (sempre riferendosi ai centomila abitanti) ne registra quasi il doppio di Roma, o per i furti in appartamento (336 contro i 257 di Roma).

Nello scenario truculento messo in piedi alla bell’e meglio da Alemanno c’è il discorso, in sé gravissimo, sulla droga. Anche in questo caso però gli va molto male, peggio anzi del previsto. Perché se a Roma, nel 2006, è stata denunciata una persona per spaccio di stupefacenti, a Milano, nello stesso anno, ne sono state denunciate poco meno di due. Di questi, quanti sono risultati stranieri? Uno immagina che nell’inferno romano cupamente affrescato da Gianni Alemanno siano, in percentuale, molti di più i delinquenti di nazionalità straniera, e invece no, essi risultano molti di più a Milano: quasi il 58% là contro il 40% qui. Percentuali che, in ogni caso, esigono più prevenzione, attenzione e rigore repressivo. Su un reato il candidato-sindaco della destra potrebbe avere le sue ragioni: per i furti di auto e moto Roma batte Milano, ma, insomma, non è un reato cruento o pericoloso come ammazzare qualcuno oppure spacciare droga.

L’articolo completo http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=74895

[ da l’unità web ]

L’ultimo scenario mediatico per influire notevolmente sul risultato di domenica alla poltrona di Sindaco a Roma, risaltare martellando quotidianamente sui fatti più spietati di cronaca, che seppur assolutamente reali non sono da emergenza nazionale,anzi i dati della questura sono indiscutibili,nel periodo preso in esame dal 2006 fino ai nostri giorni sono in diminuzione,

Dopo lo sforzo della “libera informazione” di questo paese, sarà tecnicamente adottata la tregua, scompariranno le polemiche politiche a riguardo del nuovo esecutivo,le orde criminali extracomunitarie e nostrane saranno appena accennate una tantum e per cinque anni vissero tutti felici e contenti,stile fattoria mulino bianco.

Il fuoco di fila al massimo si concentrerà su Beppe Grillo e i suoi vaffa contro buona parte dei giornalisti e della cosiddetta libera informazione, non vi preoccupate dopo la giornata del V2-day cominceranno a disinteressarsi, i tarallucci e vino tra politica e informazione sarà celebrato.

A proposito dei vaffa-day di Beppe Grillo e della “libera informazione” in Italiaultima modifica: 2008-04-24T21:10:00+02:00da iserentha
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4 pensieri su “A proposito dei vaffa-day di Beppe Grillo e della “libera informazione” in Italia

  1. Che dire, con tre reti di proprietà del futuro presidente del consiglio non si può pretendere di più.
    Una volta i giornalisti aiutavano a scoprire gli scandali,oggi invece gli scandali sono certi giornalisti servi dei loro padroni.Come dice Grillo.

    Buon 25 aprile!

  2. Ciao Ivo,

    Dati molto interessanti. Son d’accordo dovrebbe essere la stampa ( o meglio l’informazione in generale) a dare i dati e a smentire i politici. Ed è questo uno dei motivi per cui domani andrò (oltre a festeggiare il 25 Aprile) a firmare per il V2 Day. Se l’informazione non è in grado di far ciò dovrebbe esistere un qualche archivio telematico o altro nel quale ogni cittadino può andare a prendersi i dati e giudicarseli da solo. Sono stanco di questi dati continuamente interpretati dal politico a proprio comodo. I dati sono dati punto e basta, e da ingegnere amerei vederli nella maniera più scarna possibile senza commenti e commentini da parte di politici.

    Buona notte
    Ciao
    Michele

  3. I reati criminali ad essere in aumento considerevole sono quelli nelle famiglie,contro le donne e i bambini, tutto il resto è organizzato ad arte per la politica compiacente, quella che si appresta a governare per cinque anni con la benedizione di buona parte degli organi di stampa.

    Un saluto a tutti voi,Riccardo,Max e Michele

    Naturalmente buon 25 aprile!!!

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