Plastica biodegradabile,fine di una breve epoca??

AMBIENTE

LA PLASTICA BIODEGRADABILE INQUINA PIU’ DELLA TRADIZIONALE

Londra, 26 apr. – Contrordine. La plastica biodegradabile utilizzata per i sacchetti dei supermercati e per i contenitori alimentari potrebbe danneggiare l’ambiente quanto quella tradizionale derivata dal petrolio. Non solo. Il successo della ‘bio-plastica’, il cui mercato cresce ogni anno del 20-30%, fa impennare il costo dei cereali e aggravare la crisi alimentare perche’ viene realizzata con mais e grano. E’ quanto sostiene il britannico Guardian con un ampio pezzo in prima pagina in cui analizza gli effetti collaterali e indesiderati della ‘plastica-verde’. Il responsabile e’ il componente della bio-plastica, l’acido polilactico (Pla), “ottenuto dai campi di cereali geneticamente modificati”. Il Pla quando si decompone nelle discariche “rilascia metano, un gas serra 23 volte piu’ dannoso dell’anidride carbonica”. Gas di cui, sottolinea il Guardian, “l’agenzia statunitense per il monitoraggio dell’atmosfera e degli oceani (Noaa) ha registrato un’impennata lo scorso anno”. L’altro problema della ‘plastica verde’ e’ che insieme ai bio-carburanti toglie spazio alle coltivazioni di alimenti utilizzati per sfamare l’umanita’. Lo scorso anno per produrre “circa 200.000 tonnellate di bio-plastica sono state impiegate tra le 250.000 e le 300.000 tonnellate di raccolto”. E le cose sono destinate a peggiorare perche’, spiega il quotidiano progressista, “l’industria prevede di aver bisogno di diversi milioni di ettari entro i prossimi quattro anni”.

[ da agi web ]

Una ricerca inglese che se fosse confermata chiuderebbe nettamente l’innovativa tecnologia della plastica ottenuta con coltivazioni agricole. esistono dubbi sulla validità dello studio,prima di ammainare la bandiera della soluzione ecologica ci vorranno altre conferme,esistono però le certezze che per questa soluzione viene a mancare una buona parte di coltivazione per uso alimentare, come cita l’articolo la fame nel mondo si sta ampliando in buona percentuale per questo fenomeno.

La strada da percorrere è la politica sugli imballaggi ai minimi termini, il ritorno del vuoto a rendere e la distribuzione dei detersivi alla spina, già realtà in alcune catene di distribuzione.

Ma la soluzione regina rimane la raccolta differenziata, più aumenterà la percentuale di raccolta dalla divisione dei rifiuti, esisteranno meno discariche, meno termovalizzatori e in ultima analisi le nanopolveri derivate dai processi di combustione,seppur filtrate, ne volatizzeranno assai di meno, visto e considerato che entrano direttamente nel nostro Dna.

Plastica biodegradabile,fine di una breve epoca??ultima modifica: 2008-04-26T21:05:00+02:00da iserentha
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