Maurizio Crozza,tutta colpa dei cicli storici

“La sinistra non ascolta la gente?
E’ la gente a non ascoltare la sinistra”

Ieri avevamo Gandhi, oggi la Santanché». Maurizio Crozza, l’ultimo dei satirici (televisivi), è di nuovo in onda su La7 con Crozza Italia Live (domenica alle 21.30 la terza delle quattro puntate).

Una delle rubriche più riuscite è «Statisti a confronto».
«Vorrei una scuola dove i professori, oltre a insegnarti Dante, ti leggono prima Gandhi e Kennedy, e poi gli statisti di oggi: Calderoli, Borghezio. Il confronto è deprimente. Quando paragoni la Santanché a Gandhi, è chiaro che la gente ride, ma non c’è nulla da ridere. Neanche posso fingere di essere contento perché, in quanto satirico, grazie a Berlusconi avrò materiale per i prossimi 5 anni». Non è contento nemmeno di avere reso celebre il «maanchismo» di Veltroni? «Un’imitazione carica di affetto. Non credo che la sinistra non sappia più ascoltare la gente: è la gente che non vuole più ascoltare la sinistra. Ci sono flussi e riflussi storici: questo è un riflusso, un’era di nichilismo. L’operaio vota Lega perché vuole sicurezza, anche se poi i reati sono diminuiti e le aggressioni le fanno più gli italiani degli extracomunitari. Essere di sinistra significa tolleranza e libertà: valori superati. Gramsci, Bordiga, Togliatti lottavano per togliere povertà e disuguaglianza, oggi si lotta per togliere l’Ici. La gente vuole la cancellazione del bollo auto, mica l’utopia. Non ci sono più i grandi ideali, da Che Guevara siamo passati a Che L’ho Duro».

Si offende se a volte sembra un Beppe Grillo in divenire?
«Beppe è un amico, lo stimo da sempre. E’ la persona più simpatica e informata del mondo, anche se ormai il politico ha sovrastato il comico. Io non ce la faccio a essere come lui, fondamentalmente resto un cazzone: posso studiare 12 ore al giorno, telefonare a Travaglio per scoprire nuove cose, denunciare le storture politiche a Ballarò, ma rimango un guitto. Grillo ha sentito inizialmente l’esigenza di parlare osservando gli umori delle persone sull’autobus. Poi non gli è bastato più, ha cominciato a farsi domande più alte, a studiare, a denunciare: ha allargato il campo. Gli invidio la libertà totale, il non dipendere da nessuno».

Significa che Crozza non è libero?
«Significa che anch’io faccio parte del sistema. Tutte le volte che dico in tv “A tra poco”, sono frustrato, perché è una mia sconfitta. Sarò pienamente libero quando non dirò più “A tra poco”».

Sta dicendo che abbandonerà la tv, come Grillo?
«Non lo so, ci vuole molta forza. Rispetto ai tempi di Quelli che il calcio ho scelto una dimensione più intima, ma anche dalla Ventura ero un corpo estraneo, facevo tv e al tempo stesso non la facevo. Mi piacerebbe lavorare in una tv senza pubblicità, perché gli spot mentono ed io non vorrei essere correo. E’ anche per questo che parlo sempre meno con i giornalisti: per proteggermi dal sistema. E del resto non c’è alcun bisogno di sentire la mia opinione».

[ da la stampa web ]

l’articolo completo http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200804articoli/32421girata.asp

Come il dilemma storico,è nato prima l’uovo o la gallina,una riflessione del tutto condivisibile questa di Crozza, in questo periodo storico attecchisce una certa idea di società e di politica che ne deriva, non è la realtà quella che conta ma quella che è diffusa mediaticamente, ho ripetutamente accennato ai dati della questura sui crimini degli ultimi anni in questo paese,i quali sono assolutamente in linea con il resto del continente, se non è stata la causa scatenante della debacle della sinistra di questo paese poco ci manca,il rimanente è stato il suicidio politico da parte del personaggio che non pensa minimamente di dare le dovute dimissioni.

Cicli storici, chissà cosa nascerà dopo l’uscita di scena dell’uomo che ha caratterizzato gli ultimi ventanni di questo malconcio stivale,una pseudo monarchia con gli eredi che oltre esser fidanzati ideali dei precari bamboccioni e mancati compratori della compagnia di bandiera,saranno lanciati nel firmamento tracciato dallo statista catodico,plasmatico o lcd se preferite,sarà libera scelta o per la destra ci sarà il vuoto assoluto??

Tutte interpretazioni con le luci del palcoscenico sempre spostate a destra,poichè a sinistra permane una penombra tendente al buio assoluto,incrociamo le dita per qualche candelina nell’intento di ricominciare,

Maurizio Crozza,tutta colpa dei cicli storiciultima modifica: 2008-04-30T10:24:13+02:00da iserentha
Reposta per primo quest’articolo

4 pensieri su “Maurizio Crozza,tutta colpa dei cicli storici

  1. Non sono un personaggio che elabora statistiche Gianluca,se hanno pubblicato ciò, evidentemente è una realtà, che sappia io seguendo le cronache di questi ultimi tempi, in netto aumento ci sono i reati familiari,con le donne costrette a subire ogni tipo di crimine,in ogni caso la destra al potere con una maggioranza schiacciante,saprà ce lo auguriamo, limitare qualsiasi reato,sicuramente i media hanno in queste ultime settimane martellato a più non posso, ho il sospetto fondato che è già iniziata la moratoria a prescindere.

    Consiglio di tenersi informati,ma la legge dei grandi numeri rivolta alla pubblica opinione è assolutamente manovrabile,sennò non esisterebbe un conflitto d’interessi gigantesco da parte del solito noto.

    Saluti,Ivo

Lascia un commento