Il tam tam della sicurezza nelle nostre città ma a 360 gradi spero in futuro

Ha 20 anni ed è di Verona il giovane che questa mattina si è costituito alla Digos della Questura del capoluogo veneto confessando di essere uno dei responsabili dell’aggressione avvenuta il primo maggio scorso ai danni di Nicola Tommasoli, il 29enne disegnatore industriale di Negrar ora in coma all’ospedale di Verona.

La questura, che sottolinea come sia stata la «pressione investigativa» a convincere il giovane a costituirsi, non conferma le indiscrezioni secondo cui il 20enne apparterrebbe ad ambienti di ultras neofascisti. Nella nota però si sottolinea come sia stata «decisiva» ai fini della svolta nell’indagine «l’individuazione degli ambienti in cui gravitano i presunti responsabili dell’aggressione», operata dalla Digos della Questura di Verona, «che già lo scorso anno si era occupata proficuamente del fenomeno delle aggressioni nel centro storico veronese», che era stato centro di svariati episodi di stampo razzista.

In particolare, proprio la Digos veronese nel giugno dello scorso anno aveva portato a termine una operazione che aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 17 ragazzi tra i 17 e i 25 anni accusati di aver compiuto almeno una dozzina di aggressioni in città a partire dal marzo 2006 fino al giugno 2007.

I 17 indagati avrebbero compiuto per più di un anno aggressioni di stampo razzista in centro città e avevano come luoghi di ritrovo i bar tra piazza Erbe e corso Portoni Borsari. Dalle perquisizioni emerse che erano legati al Veneto Fronte Skinheads.

[ da la stampa web ]

Di queste imprese ma senza la vittima predestinata,avevo alcuni mesi fa letto le nobili  “gesta” di un gruppo skinheads nelle vicinanze di un lager nazista, ora dalle cronache si è appreso che il 29enne in fin di vita è stato vittima di questi gruppi, da mesi esiste il tam,tam della sicurezza pubblica nelle nostre città,nel quale non avrei nulla da obiettare,l’affermazione della legalità deve valere per tutti,mi spiace che non esista o quasi il riconoscimento della stragrande maggioranza di questa gente arrivata da molti paesi,per lavorare e inserirsi nel paese.

Detto ciò mi auguro che queste cronache non si limitino a pochi giorni e si avvii a chiudere l’argomento repentinamente,la condanna tramite l’informazione può moltissimo per emarginare questi criminali.

Il tam tam della sicurezza nelle nostre città ma a 360 gradi spero in futuroultima modifica: 2008-05-04T22:52:08+02:00da iserentha
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5 pensieri su “Il tam tam della sicurezza nelle nostre città ma a 360 gradi spero in futuro

  1. Ciao a tutti,
    sono di Verona e Nicola (il Tomo per gli amici) era un mio amico.
    Ogni volta che succedono episodi di questo tipo devo sentire diattribe riguardanti la vivibilità di Verona,il cambiamento dei giovani senza valori,le responsabilità della nuova giunta etc…e intanto la gente muore e le parole si sommano ad altre parole e gli anni passano.
    Io ho passato i 40,e a 18 anni ho frequentato gli ambienti ultras e le varie realtà giovanili veronesi, vi assicuro che ho visto e vissuto episodi in prima persona da far rabbrividire per la gratuità della violenza fine a se stessa.Ragazzi considerati “perbene” che in branco si trasformano e diventano belve per il puro gusto di sentirsi “superiori” in un mondo di merda come il nostro in cui i giovani sono bombardati mediaticamente da immagini della realtà completamente distorte, dove chi vince,chi arriva è la velina o il calciatore , dove nei films dilaga la violenza in maniera sempre più predominante.
    Dov’e’ finita la meritocrazia, l’essere valutati e apprezzati per quello che realmente si riesce a fare , quello che si e’ costruito con il sacrificio?
    Ognuno è alla ricerca di una scorciatoia perenne per arrivare….non sono nessuno e difficilmente lo sarò…non diventero’ mai un Vip…tuttalpiu’ saro’ un impiegato o un meccanico…vivrò nell’anonimato…e allora dimostriamo che non sono una merdaccia come tutti gli altri,che io sono di più !
    Solo parole…nessuno ci ridarà piu’ Nicola….la sua semplicità…la sua simpatia…senza ipocrisia vorrei ammazzarli quei bastardi….ma è solo rabbia e da essere umano “normale” capisco come contenerla e trasformarla.. mi restano solo lacrime e parole da ascoltare ogni giorno in tv,radio,sui giornali…e la convinzione che il tutto possa solo peggiorare con internet e le nuove tecnologie,una finestra su questa merda di mondo dove l’uomo e’ sempre il peggior animale vivente !
    scusate lo sfogo

    Massimo

  2. Grazie Massimo per la tua testimonianza, anche in questo modo l’amicizia con Nicola viene celebrata,il ricordo d’un giovane morto per il nulla.

    Leggendo il tuo commento mi pareva di rileggere qualche mio pensiero su cosa sia diventata la socialità in questo paese e in buona parte dell’occidente,frutto d’una mediatizzazione assolutamente drogata,fin da bambini la competizione e il consumismo viene trasmesso massicciamente,vita comoda,agiata,di successo a prescindere, tutta lustrini e payette,veline,calciatori,peccato che tutto ciò sarà la fortuna di pochi, non è sottovalutabile il lassismo imperante dell’educazione familiare,il disinteresse per i troppi impegni e il protezionismo che ne consegue.

    Alla memoria del tuo Nicola, nobile il gesto dei familiari che hanno dato l’opportunità della donazione degli organi,anche se cuore e polmoni non sono stati donati per accertamenti autoptici.

    Ivo

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