ITALIANI !!! l’Istat s’è svegliata,siate ottimisti finalmente….

E SAI COSA BEVI!!!
ROMA
In Italia dal 2000 ad oggi si assiste ad una progressiva riduzione del numero di omicidi, che passano da 13,1 a 10,3 per milione di abitanti. È quanto emerge dalle «100 statistiche per il Paese», il rapporto presentato oggi dall’Istat durante la conferenza stampa presso la sede romana di Via Cesare Balbo. La gran parte degli omicidi, si legge ancora nel rapporto, si registra nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare in Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e, in modo minore,Basilicata. Anche queste regioni, tuttavia, presentano lo stesso andamento decrescente che si osserva a livello nazionale. Si può dunque supporre che la riduzione degli omicidi sia strettamente legata alla diminuzione degli omicidi di criminalità organizzata registrata nelle regioni del sud e nelle isole.

Su questa tipologia di reato, quello da criminalità organizzata, è netta la spaccatura tra il nord e il sud del Paese. La riduzione è imputabile per lo più ai quozienti decrescenti di Puglia e Calabria, nonostante in questa ultima regione si rilevino ancora valori superiori a tutte le altre: insieme alla Campania (22,1 omicidi per milione di abitante) rimane infatti la regione con i valori dell’indice più elevati (34,4). Ad oggi, dunque, queste due regioni sono anche quelle definibili più a rischio per la presenza di organizzazioni criminali (camorra, ’ndrangheta), che utilizzano ancora frequentemente lo strumento dell’omicidio. In particolare, la «guerra della camorra» che si è consumata a Napoli nel 2004, ha influenzato il dato campano.

Nel contesto europeo, l’Italia è uno dei Paesi più sicuri per numero di omicidi commessi: si colloca al di sotto della media europea (14 omicidi per milione di abitanti), in ottava posizione dopo Austria, Lussemburgo, Svezia, Germania, Malta, Slovenia e Repubblica Ceca. I Paesi con il maggior numero di omicidi sono le ex repubbliche russe del Baltico, Lituania, Estonia e Lettonia, che hanno indici rispettivamente pari a 118,3, 83,9 e 55,2 per milione di abitanti. Nonostante questi dati incoraggianti, la criminalità preoccupa più della metà degli italiani: il 58,7% dei nostri concittadini. Le altre fonti di preoccupazione sono la disoccupazione, indicata dal 70,1% degli italiani e la povertà, che negli ultimi anni ha accresciuto la sua rilevanza come problema nella percezione dei cittadini: dal 17,0% nel 2000 al 29,4%, con un incremento di 12,4 punti percentuali.

[ da la stampa web ]
Per buona pace del nuovo esecutivo,ecco uscire dal cilindro del prestigiatore la statistica dei crimini e omicidi in Italia.
L’ITALIA E’ UNO DEI PAESI PIU’ SICURI PER IL NUMERO DI OMICIDI
Sul tema delle rapine non accenna,ma con il nuovo governo domani al giuramento siamo tranquilli,a prescindere se diminuiranno o meno, i tam,tam, mediatici hanno spento il sonoro su questo tema, il buon lavoro sporco prima del 14 aprile è stato fatto,ora è tempo di gossip e fattorie del mulino bianco,è il caso d’organizzarsi per una colossale OLA, la parola d’ordine è l’ottimismo…..
ITALIANI !!! l’Istat s’è svegliata,siate ottimisti finalmente….ultima modifica: 2008-05-07T23:25:00+02:00da iserentha
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3 pensieri su “ITALIANI !!! l’Istat s’è svegliata,siate ottimisti finalmente….

  1. Tra poco sarà tutto ordinato pulito…SICURO. E noi tutti felici e contenti. Non sbarchi, morti bianche, precarietà, miseria. Quest’anno mi è pure passata la voglia di andare al salone del libro, io che ci andavo almeno due o tre volte. BUona notte amico mio.

  2. Che dire Cenerentola,è il gioco delle parti,l’avevo già visto prima delle elezioni del 2001, non c’era sera che i tg non aprissero senza i furti nelle ville,le varie situazioni da arancia meccanica,etc,etc.

    Ora è calato il sipario,per buona parte in futuro regnerà una pseudo calma piatta.

    Pazienza se hai scelto di non recarti al salone del libro,a parte Israele ospite ufficiale,è necessario il dialogo, non ho dubbi che ci saranno voci e idee su tutti i versanti.

    Ciao,Ivo

    Pony, dopo i dati della questura ora anche l’Istat,peraltro del tutto simili,questa è la realtà,dalla voce libera d’una parte delle istituzioni,le quali non possono essere tacciate di dichiarare il falso.

    Saluti,Ivo

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