Sudafrica,caccia all’uomo per la sopravvivenza

Il Sudafrica dichiara guerra agli immigrati

Nel mirino i lavoratori clandestini che arrivano da Zimbabwe, Mozambico e altri Paesi africani

Dalla fine dell’apartheid in Sudafrica milioni di persone si sono riversate nel Paese da Paesi africani poveri – soprattutto Zimbabwe, Zambia, Mozambico – in cerca di lavoro, diventando a poco a poco i capri espiatori del malcontento sociale diffuso in Sudafrica.

 

Gli incidenti sono iniziati circa una settimana fa nella township di Alexandria, a Johannesburg.

Ventidue morti, alcuni bruciati vivi, altri picchiati fino alla morte, almeno 50 feriti, 250 arresti,  scene di guerriglia urbana a Johannesburg,  la capitale economica del Sudafrica, teatro di atti di vandalismo e palcoscenico per ronde armate di machete a caccia di immigrati clandestini.  Così nel Paese che, uscito dall’apartheid, era diventato un caso quasi virtuoso nel disastrato panorama africano: economicamente in ascesa e capace di far convivere le diverse etnie in un clima di (relativa) tolleranza e unità nazionale.
Una meta ambita, insomma, per i poveri dei Paesi confinanti, soprattutto Zimbabwe e Mozambico, che nell’emigrazione in Sudafrica vedono una possibilità di riscatto dalla miseria, dalle guerre tribali, dal caos. Ma questo afflusso ha scatenato una guerra tra disperati, aizzando l’ira dei sudafricani più poveri, vittime a loro volta dell’alto tasso di disoccupazione, della criminalità e della mancanza di alloggi.  Suscitando accuse e sospetti che suonano familiari: gli immigrati portano delinquenza e rubano posti di lavoro.

Secondo Medici senza frontiere, si può parlare ormai di crisi umanitaria, con migliaia di immigrati in fuga e la situazione fuori controllo.  Un problema non da poco. Sono circa tre milioni i cittadini dello Zimbabwe che vivono oggi in Sudafrica. Avevano lasciato il loro Paese per sfuggire alla povertà e alla violenza.  Ora sono diventati  un capro espiatorio.

[ da la stampa web ]

Seppur con le differenze sostanziali rispetto al nostro paese,in Sudafrica permangono gli odi e la xenofobia per gli immigrati,una lotta intestina tra colored accomunati dal problema della sopravvivenza,in effetti i numeri della migrazione sono decisamente fuori controllo, in un paese dove la democrazia è nata da poco e l’apartheid è ancora una ferita aperta,non poteva sommarsi questa situazione,legata alla miseria dei paesi confinanti.

A due anni dall’inizio dei campionati del mondo di calcio,ospitati nel loro paese,un campanello d’allarme preoccupante,se non altro la vetrina sportiva servirà al popolo sudafricano per migliorare gli sforzi della normalizzazione, tenendo presente che il razzismo dei i bianchi verso i colored, è ancora ben lungi dall’esser superato.

Sudafrica,caccia all’uomo per la sopravvivenzaultima modifica: 2008-05-19T19:45:00+02:00da iserentha
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7 pensieri su “Sudafrica,caccia all’uomo per la sopravvivenza

  1. Ovviamente la nostra situazione è ben diversa da quel continente martoriato, con indubbie responsabilità di noi visi pallidi,ma su alcune derive che stanno affiorando ultimamente nelle cronache, meglio diffondere gli orrori, almeno l’ignoranza non sarà padrona o se preferite meglio circoscrivere gli idioti.

    Ciao Talamasca e Pony

  2. L’arretratezza dell’Africa è incredibile, forse era meglio che le colonie rimanessero per un altro secolo, in maniera che queste tribù si avviassero sulla strada della civiltà. L’indipendenza è una chimera se non esiste un livello minimo di civilizzazione. Arabi e neri sono in pieno medioevo, non c’è niente da fare, le nostre società dovranno inventarsi qualcosa per aiutarli ad uscire dai secoli bui, sarà difficile perchè a noi sono occorsi oceani di sangue e ideologie spaventose per fare qualche passo in avanti.

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