Dal blog di Travaglio,Corrias,Gomez,la casalinga di Voghera

Diversamente altruista

Vignetta di Molly BezzOra d’aria
l’Unità, 23 maggio 2008
Berlusconi che fa una legge per salvare un’altra volta Rete4: chi l’avrebbe mai detto. Lo stupore e la costernazione serpeggiano in Parlamento e tra gli osservatori più accreditati, di pari passo con l’incredulità per il tentativo di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills, per ora sfumato grazie alla fiera resistenza di Bobo Maroni (il nuovo capo dell’opposizione). Non può essere, dev’esserci un equivoco. Ma come: lo statista che vuole passare alla Storia, il De Gaulle reincarnato, il gigante della politica che due giorni fa risolveva nel breve spazio di una conferenza stampa le annose piaghe della monnezza e dell’insicurezza, il campione del dialogo delle riforme, il Cavaliere trasformato, anzi trasfigurato col quale avviare una nuova era, anzi una Terza Repubblica, il protagonista del “ritorno dello Stato” che dà una “scossa benefica” alla “politica intesa come iniziativa di governo” e al “ripristino dell’autorità politica di pari passo con il principio di legalità e di responsabilità” (Stefano Folli, Sole-24 ore), il decisionista che “rompe col passato” e incarna la “voglia di Stato” e “non ammette neppure l’apparenza di cedimenti” (Massimo Franco, Corriere della Sera), ecco: vi pare possibile che un pezzo d’uomo così si abbassi a firmare una leggina, anzi un codicillo per salvare i propri vili interessi di bottega, mettendo fra l’altro a repentaglio il proficuo dialogo con la fu opposizione?
 
Impossibile. Ci dev’essere una spiegazione alternativa. Del resto, ha ben poco da dire chi ha governato negli ultimi due anni infischiandosene delle due sentenze della Corte costituzionale che impongono a Mediaset di scendere da tre reti a due, e poi fregandosene della sentenza della Corte di giustizia europea che il 31 gennaio 2008 ha dichiarato illegittime le leggi italiane (Maccanico e Gasparri) che consentono a Rete4 di seguitare a trasmettere senza concessione, in un eterno regime transitorio fino all’avvento della mirabolante Era Digitale, cioè fino al 2012-2015, in barba ai diritti acquisiti da Europa7. Il bello è che il governo del Ritorno dello Stato e della Legalità dice di voler approvare la nuova norma per evitare all’Italia una procedura europea d’infrazione. E poi fa di tutto per beccarsene due o tre di nuove. Infatti, se la Maccanico e la Gasparri violavano “solo” le norme europee in materia di concorrenza sul libero mercato, la nuova Salva-Rete4 calpesta anche la sentenza della Corte di Lussemburgo, già fatta propria dalla Commissione europea presieduta dal noto bolscevico democristiano Barroso. Dunque è praticamente lettera morta, visto che la Corte europea ha già messo nero su bianco che le leggi nazionali in contrasto con quelle comunitarie vanno disapplicate (per esempio, dal Consiglio di Stato che dovrà presto pronunciarsi sui diritti violati di Europa7). Infatti “il diritto nazionale” va “rapidamente adeguato al diritto comunitario” e non viceversa. Invece il governo del Ritorno alla Legalità fa esattamente il contrario: pretende di adeguare il diritto comunitario a quello italiano. Cioè alla nobile corrente di pensiero giurisprudenziale sorta anni fa nel cenacolo di Mediaset, grazie a giureconsulti del calibro di Fedele Confalonieri e Maurizio Gasparri.

Oltre alla sicura condanna a pagare multe salatissime (300 mila euro al giorno), per l’ennesimo sfregio ai diritti acquisiti dall’editore Francesco Di Stefano, il nuovo Salva-Rete4 ce ne garantisce almeno un’altra: quella, già minacciata dalla messa in mora del giugno 2006, perché la Gasparri chiude le porte del digitale terrestre a tutte le emittenti assenti dall’analogico. Che fa il governo? assicura a chi trasmette in analogico l’esclusiva sul digitale, tagliando fuori chi non è ancora entrato, e dunque non entrerà mai, nemmeno con l’avvento della nuova, avveniristica tecnologia: le aziende già operanti in analogico potranno convertire in digitale il doppio delle reti già accese. Cioè Rai e Mediaset passeranno da tre a sei per ciascuna. E gli altri? Ciccia.

Questo dice il testo della norma che rischia di minare il dialogo tra maggioranza e opposizione. Ma non si parli, per favore, di legge ad personam. E non si dica che Berlusconi bada solo agli affari suoi. Questi sono termini fuori moda, legati a una stagione – quella dell’ antiberlusconismo – fortunatamente superata e consegnata al passato. Se proprio si vuole polemizzare, si dica pacatamente che il Cavaliere è un “diversamente altruista” e, per favore, si continui a dialogare.

[ da http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1916570 ]

commento di   ivo serenthà –   lasciato il 24/5/2008 alle 23:16

Caro Marco,sei spietato,non riesci a farti nessuno scrupolo per la povera casalinga di Voghera,se dovesse passare lo spietato decreto comunitario,la povera massaia dovrà cimentarsi nel panorama satellitare,ho idea che potrebbe nel mentre far bruciare l’arrosto.

L’arrosto cotto a puntino per il marito lo dovremo pagare caro tutti quanti,sennò ho idea che il grave problema potrebbe esser trattato da quella meravigliosa trasmissione con il conduttore così attento su temi di prim’ordine,il Bruno nazional popolare con il din-don di contorno.

Saluti-salati dal popolo sovrano

Dal blog di Travaglio,Corrias,Gomez,la casalinga di Vogheraultima modifica: 2008-05-25T00:01:01+02:00da iserentha
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2 pensieri su “Dal blog di Travaglio,Corrias,Gomez,la casalinga di Voghera

  1. ciao ivo, nn ho tempo di leggere questo tuo lungo post, ma sono passata cmq x augurarti una buona domenica…non trovo il mio commento in cui ti davo la mia opinione sui rom, quindi rispondo direttamente qua 🙂
    può darsi che la ns sia una cattiva interpretazione del loro agire ed essere, può darsi ancora che abbiano bisogno di più possibilità…ma se mi permetti, noi italiani prima di tutto abbiamo bisogno di questo e non ci viene data nella maggior parte dei casi occasione di vivere bene…solo ieri parland con amici abbiamo toccato questo argomento, siamo tutti ragazzi sui 30anni, e ognuno di loro (compresa me) ha sviluppato una forte intolleranza nei confronti degli extracomunitari soprattutto Rom che vivono coi massimi benefici (casa gratis, buoni benzina e quant’altro), mentre noi abbiamo difficoltà anche solo a illuderci di poter trovare un lavoro digntoso e consono alle ns possibilità. Questo nn è giusto, perchè gli zingari (nn è detto siano solo rom) rubano (è vero, solo poco tempo fa nel mio paese sono entrati in alcune case a rubare) non accettano altro se nn denaro contante, hai sentito il tentativodi rapire alcune bambine giorni fa? Fuori da casa nostra, il nostro paese nn può accogliere gente di questo genere…li sfamiamo coi ns soldi, sai che sono pochi, e trovano poi nei campi tv al plasma e parabole satellitari sky.
    io nvece devo decidere, o connessione adsl o sky…per esplicare meglio.
    Mentre i senegalesi e marocchini noi li apprezziamo maggiormente, perchè se gli offri un panino o un bicchiere d’acqua li accettano anche se non gli compri niente…queta è vera necessità.
    devo andare, di nuovo buona domenica ivo 🙂

  2. Sono d’accordo,mettere ordine su questo fronte è più che necessario,un paese con moltissime problematiche legate al precariato,al tenore di vita di parecchie famiglie,all’ordine pubblico ma con molte riserve,è sufficiente leggere i dati Istat e della questura per prendere atto d’essere in linea con gli altri paesi europei, per ciò che concerne i crimini di tutti i generi,sicuramente lo stile di vita e le tradizione dei popoli nomadi,direi che non provocano simpatie,ho già affermato che chiunque è libero d’intendere la sua vita come meglio crede,ma il sostentamento non dev’essere d’impronta parassitaria,altrimenti si verificano queste spiacevoli cronache di questi giorni,ma nello stesso tempo non possiamo far sparire in chissà quale parte del pianeta tutta questa gente,ritengo l’argomento decisamente un ginepraio,con le soluzioni difficilmente a portata di mano.

    In definitiva un problema molto grande.

    Ciao Talamasca,Ivo

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