Dall’estrema destra un referendum che condivido,l’abrogazione della legge Merlin

PROSTITUZIONE

CASE CHIUSE, SANTANCHE’ LANCIA REFERENDUM CONTRO LA “MERLIN”

E’ stato depositato questa mattina dalla portavoce de La Destra, Daniela Santanche’, presso la corte di Cassazione, il quesito referendario per l’abrogazione di alcuni articoli della legge del 20 febbraio 1958 n. 75 piu’ nota come legge Merlin, con la quale si stabili’ l'”abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui”, ovvero la chiusura dei bordelli. Il quesito referendario, depositato dalla Santanche’ insieme ad un comitato di altre dieci donne, prevede l’abrogazione di diversi articoli della legge Merlin. In particolare, il primo con il quale si vieta “l’esercizio di case di prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all’amministrazione di autorita’ italiane”, il secondo con il quale si stabiliva la chiusura di “case, quartieri e qualsiasi luogo chiuso, dove si esercita la prostituzione, dichiarati locali di meretricio”; l’art.3 che regolava le sanzioni per coloro che gestivano le case chiuse o affittavano locali a questo scopo. Il referendum prevede inoltre l’abrogazione dell’art.7 con il quale si vieta alle autorita’ di pubblica sicurezza, sanitarie e amministrative “di procedere ad alcuna forma diretta o indiretta di registrazione di donne che esercitano o che siano sospettate di esercitare la prostituzione”; di alcuni passaggi dell’art.8 e degli art.13 e 14. “Con questa iniziativa referendaria – spiegano le firmatarie del quesito – intendiamo chiamare i cittadini italiani a mobilitarsi per una battaglia di civilta’ e cultura su un fronte troppo a lungo trascurato dalle istituzioni: la prostituzione che invade strade e quartieri delle nostre citta’”. Una battaglia, spiegano, che puo’ esser condotta prima di tutto con “la cancellazione delle norme contenute in una legge ormai vecchia di 50 anni ma ancora in vigore. Questo e’ il primo, indispensabile passaggio di una nuova regolamentazione della prostituzione”. Dopo aver ricordato che la legge Merlin stabili’ il divieto di esercitare la prostituzione nel chiuso di un’abitazione, le firmatarie sostengono che “e’ il momento di invertire queste prescrizioni. L’abrogazione della normativa della legge Merlin consentira’ infatti di offrire alle donne intrappolate nella catena di montaggio della prostituzione una via d’uscita. Allontanate dalle strade e da una condizione subumana della loro esistenza avranno la possibilita’ di decidere del proprio destino e continuare con il loro mestiere nel chiuso della propria abitazione oppure liberarsi una volta per tutte della morsa dei trafficanti e cercare, anche con il nostro aiuto, un’opportunita’ di riscatto”. “Si parla di sicurezza come di un’emergenza del paese – ha sottolineato Daniela Santanche’ – e non si vuole risolvere un problema come la prostituzione che e’ cosi’ strettamente legato alla sicurezza. Siamo aperti alla partecipazione di tutti, partiti, associazioni e comitati di quartiere perche’ questa e’ una battaglia del popolo, perche’ – ha concluso Santanche’ – gli italiani sono stufi di avere questo spettacolo sotto le loro case e noi donne siamo stufe di vedere queste schiave, spesso minorenni, del nostro tempo”.

[ da agi web ]

Un referendum che mi vede concorde anche se l’avesse proposto belzebù, non è in discussione il ventilato decoro nelle vie delle nostre città,anche se il fenomeno è mal tollerato dalla coscienze più sensibili, si tratta di porre fine al mercato delle schiave del sesso,sono dell’idea che siano una minoranza risibile le soddisfatte del vendersi per strada, la maggioranza di esse sono donne portate sul marciapiede e rese schiave con ogni tipo di violenza, da non sottovalutare la condizione di un buon numero di minorenni,per interrompere tutto ciò è assolutamente necessaria una legge che proibisca la prostituzione per strada,il lavoro tra i più antichi del pianeta dovrà svolgersi in casa,come molte italiane già fanno o in quartieri organizzati,sarà possibile rendere l’attività legale,anch’esse pagheranno i tributi e saranno controllate a livello sanitario.

Una società civile e umanitaria non può chiudere gli occhi su questa barbarie.

Dall’estrema destra un referendum che condivido,l’abrogazione della legge Merlinultima modifica: 2008-05-28T22:07:48+02:00da iserentha
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5 pensieri su “Dall’estrema destra un referendum che condivido,l’abrogazione della legge Merlin

  1. buongiorno ivo…ho letto il post, e m’è venuto un dubbio. A me sembra voler nascondere alla vista una brutta cosa che non potrà mai essere eliminata. Sono d’accordo che non è piacevole vedere donne e uomini che si prostituiscono x strada o peggio sotto casa, soprattutto minorenni, e cje questa cosa dovrebbe essere controllata meglio di quanto si è sinora fatto, ma i minorenni verranno sempre sfruttati dalla prostituzione (pur nascondendoli alla vista xchè danno fastidio). I nostri occhi sono d’oro, nn è giusto che vedano certe cose. La nostra casetta è perfetta, non è giusto che si veda una bambina che viene adescata da un uomo (magari padre di famiglia, o religioso, o come è notorio, forza dell’ordine), meglio nascondere questo cosa…che schifo.
    Non mi piace, non mi convince.
    Perchè nn fanno i bunker apposta per loro, con un pass x entrare, in modo che la nostra sensibilità non venga turbata? 😉
    Non si combatte questa piaga, il mestiere + vecchio del mondo, nascondendolo alla vista…
    …è probabile ke nn abbia capito bene qual’è il vero intento, se è così sono certa che me lo spiegherai al tuo passaggio da me 🙂
    ciao ivo, buona giornata

  2. Non ho idea se l’intento della Santanchè e compagnia bella,tocchino in una certa percentuale sensibilità moralistiche,ho cercato di spiegare nel commento l’idea di poter aiutare determinate situazioni,con una legge che regolamenti l’attività si dovrebbe riuscire a regolarizzare il fenomeno,non ho idea se saranno solo consenzienti un domani le donne che venderanno il proprio corpo,ma saranno tutelate su molti aspetti, il quadro che si creerà non sarà idilliaco,non sono e non saranno rapporti da fiaba,ma per chi pratica questo tipo di rapporto,la domanda e la risposta saranno costantemente realtà.
    Sono all’ordine del giorno le cronache di ragazze ricattate e violentate da organizzazioni malavitose,con pressioni e violenze quotidiane e se scappano o si ribellano minacciano la famiglia d’origine,sono dell’idea che seppur possano risultare ghettizzate,perlomeno i loro guadagni e la loro salute saranno sicuramente salvaguardati,meglio che rischiare d’esser ammazzate ogni qual volta salgono su un auto in balia di se stesse e all’addiaccio nella stagione invernale.

    Ciao Talamasca,Ivo

    Pony,perlomeno saremo in due.spero di più chiaramente.

    Buona serata

  3. ho capito…si intende quindi una tutela maggiore per queste donne e ragazze.
    A me pare un’utopia, e il mio cuore continua a vedere un tappetto sul pavimento x nascondere lo sporco alle belle anime di passaggio.
    Buonanotte ivo, grazie del chiarimento.

  4. sarebbe ora che l’italia si adeguasse a tutto il resto del mondo, visto che è l’unico paese esistente dove la prostituzione viene consumata in strada alla vista di tutti e senza alcun controllo sanitario e tante altre cose che vengono meno praticando il “mestiere” in questo modo.
    Che si abolisca la legge bigotta e inutile perchè da quando anzi da prima di Dio esiste questo fenomeno e sempre esisterà. E allora diamo un senso a questo diamo una posizione fiscale, sanitaria una locazione. Basta con queste ipocrisie.!!!!!!!!!!

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