Guida in stato di ebbrezza,meglio la sospensione della patente a vita

Trovato ubriaco al volante
scatta la confisca dell’auto

Quando una pattuglia lo ha fermato all´alba mentre guidava in contromano sulla sua Mazda, non pensava a tanto. Certo, in compagnia di un amico era reduce da una serata in cui avevano bevuto. E anche parecchio. Eppure A. R., 22 anni, nato in Ecuador, ma da diversi anni stabilmente a Milano con la famiglia, sarà ricordato per essere la prima vittima del decreto sicurezza entrato in vigore da una settimana. E la sua Mazda serie 3, colore blu scuro, passerà alla storia per la prima automobile sequestrata a un cittadino milanese che, tra qualche giorno, diventerà ufficialmente di proprietà dello Stato.

[ da la repubblica web ]

Prendo spunto da questa cronaca, ma del tutto casualmente,per l’insofferenza che provo nell’apprendere storie drammatiche legate agli incidenti stradali,la mia idea a riguardo è  tolleranza zero,chi viene beccato per la seconda volta guidare in stato di ebbrezza o con l’assunzione di sostanze tossiche,la patente dev’essere ritirata per sempre, inserendo a queste due infrazioni anche l’eccesso di velocità,sopra i 40 km/h di infrazione nella seconda rilevazione,bye,bye,patente,

Buttare fuori dalle strade potenziali criminali,perchè di questo si tratta è assolutamente doveroso,per chi storce il naso,lo porterei a fare un giretto nei pronto soccorso,nelle camere di terapia intensiva e un full immersion per qualche settimana di cosa voglia dire vivere con un’invalidità permanente, a parte i costi sociali naturalmente.

Siamo molto distanti da questa condizione,se fossi un familiare di una vittima della strada e sapere che dopo alcuni mesi il criminale con dolo,il quale ha mandato al cimitero un mio congiunto,guida nuovamente,penso che sarebbe una sensazione terribile per tutti quanti.

A chi tocca e ce ne sono molti ogni anno,una riflessione è doverosa.

Guida in stato di ebbrezza,meglio la sospensione della patente a vitaultima modifica: 2008-06-05T19:23:07+02:00da iserentha
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12 pensieri su “Guida in stato di ebbrezza,meglio la sospensione della patente a vita

  1. ciao ivo, è un argomento molto difficile e non mi sembra il caso di semplificarlo citando le vittime e le invalidità permanenti…nel senso che nn si parla di questo. perdona la schiettezza.
    Dunque, chi va troppo veloce in macchina non è detto che sia ubriaco. Io vivo in sardegna e nn abbiamo l’autostrada, chi va a 2ookmh si vanta della potenza della propria auto e sono rarissimi. In autostrada è normalissimo andare a tutta velocità, l’ho sentito da molti amici e anche da alcuni bloggers…dunque le pene severe per chi esagera nella velocità, e a chi non rispetta il codice della strada (ovviam ce ne sn anche in sardegna, troppi)…ce ne sono tante persone che alla makkina sembra che non conoscano i cartelli stradali, anzi forse proprio nn li conoscono.
    La guida in stato di ebbrezza dev’essere punita, certo, severamente nei casi giusti però.
    Come la mettiamo coi dispositivi tarati male che reputano ubriaco chi mangia un mon cheri? è successo a un camionista poco tempo fa. O a chi aveva un profumo che ha starato il dispositivo stesso…madò. Prima di confiscare la macchina, che è un bene prezioso, a chi magari si è bevuto 2 bikkieri di vino durante la cena e non è assolutamente ubriaco xchè ha una tolleranza molto alta, e lavora e ha bisogno della macchina, e nn se ne può permetter una nuova, perchè non pensare a fare bene le cose in questa Italia che pensa a tranciare le gambe a chi è solo da ingessare?
    Io non sono una che pensa come la maggior parte, te ne sarai accorto, e considera che non tutti gli incidenti succedono xchè si è ubriachi…un controllo maggiore nelle strade anche durante il giorno, se ne becherebbero a migliia di autisti che non sanno distinguere un cartello di precedenza da quello di dare precedenza.
    Troppe cose da aggiustare, è inutile fare questa grande cosa di confiscare le auto…non è quello il problema secondo me.

    Scusa ancora la schiettezza, ma ne so qualcosa x via personale.

    Ti auguro una buona notte, a presto ivo 🙂

  2. il problema si risolve limitando la velocità delle auto.
    Mettere cartelli col limite dei 50 k/h e vendere auto
    che viaggiano a 200 k/h è come pretendere che chi
    compra una torta ne mangi uno spicchio.
    Ma questo , cioè i morti, le migliaia di morti e di invalidi
    per lo più giovanissimi, è quello che vuole questa
    società in mano al potentato del petrolio e delle
    armi.
    .

  3. Gianni,la patente a punti con il suo ingresso ha scaturito un certo effetto deterrente,gli incidenti e le vittime della strada sono diminuite d’una buona percentuale,siamo stati obbligati dalle normative europee,anche se purtroppo le vittime e i feriti gravi sono ancora sopra la media continentale,l’aspetto che hai segnalato spero che sarà ovviato con un ulteriore inasprimento.

    Talamasca, la mia idea di tolleranza zero è allargata come descritto anche all’infrazione grave di velocità,sospensione della patente alla prima infrazione e alla seconda multa sospensione a vita,chi mantiene delle velocità folli in qualsiasi strada è da paragonare ad un criminale,sulla polemica dei rilevatori alcometrici, inasprendo le pene come intendo,non varrebbe solo lo strumento,è necessario anche l’esame del sangue,nei casi di valori molto alti naturalmente e sia ben chiaro alla seconda infrazione,come per i tossico dipendenti.

    Sono d’accordo con Cimbro,esistono dei congegni,i quali installati nelle vetture consentono una velocità massima non superabile,in questo modo non ci sarebbero dei bolidi nelle strade che non hanno alcun senso,per chi vuole fare il pilota,vada a sfogarsi nei circuiti automobilistici,in questo modo si aprirebbe una possibilità di business nelle piste organizzate ad hoc.

    Sonia,sono in ritardo anch’io,a volte la rete va interpretata con il tempo che è possibile dedicare,vengo ad omaggiare.

    Pony,infatti il sequestro della macchina ha poco senso,chi può ne acquista un’altra molto velocemente,mentre se si sbattono fuori per sempre ipotetici criminali al volante,tutta la società ne avrebbe sicuramente dei vantaggi,se non sei d’accordo,amen,tanto questa tolleranza zero è praticamente un’utopia

    Buon sabato sera a tutti voi,Ivo

  4. tante cose sono state dette e sono praticamente tutte giuste, ma l perdita dell’auto proprio no. è una legge anticostituzionale, io guido ubriaco, faccio i 300 , e sono mezzo fatto, mi ritiri la patente per 10 anni, non mi sequestri il mezzo mettendolo all’asta per poi ridarmi la parente dopo 18 mesi. è ridicolo veramente….

  5. Sicuramente Lupita,meglio il ritiro della patente anche a vita se colti la seconda volta nello stesso vizio,la macchina potrebbe servire nel caso sia vecchia,nell’iniziare un pollaio o una conigliera, così non nuocerebbe più, altrimenti si vende o si fa guidare ad altri,ma è una legge per figli di papà,loro non hanno problemi ad acquistarne un’altra.

    Saluti,Ivo

  6. Feb

    06
    MAFIA, BARCELLONA: No della Cassazione alla confisca beni di Aquilia, Calabrese e “Sem” Di SalvoPostato da Enrico Di GiacomoCommentaNews dall’altromondoSvanita ieri in Cassazione, almeno per il momento, la possibilità della confisca definitiva dei beni immobiliari, di capitali e di aziende, sequestrati a presunti esponenti e fiancheggiatori della famiglia mafiosa di Barcellona, già condannati con sentenze definitive. I giudici della quinta sezione della Corte di Cassazione, hanno infatti annullato, con rinvio alla Corte d’Appello di Messina, la sentenza con la quale – esattamente un anno fa – la stessa Corte d’Appello, presidente Armando Lenza, componenti Gianclaudio Mango e Carmelo Cucurullo, aveva rigettato i ricorsi presentati da quattro indagati, Salvatore “Sem” Di Salvo, Mario Aquilia, Carmelo Mastroeni e Tindaro Antonio Calabrese, tutti di Barcellona coinvolti nelle operazioni antimafia Omega e Icaro e per i quali con ordinanza del 14 giugno del 2006 il tribunale di Messina, sezione delle misure di prevenzione personale e patrimoniale, aveva disposto il sequestro e la confisca di tutti i beni personali e aziendali. Ad avanzare ieri la richiesta di annullamento della confisca del patrimonio dei quattro barcellonesi, tra i quali figura il boss Salvatore “Sem” Di Salvo, è stato l’avv. Giuseppe Lo Presti che ha insistito sull’annullamento sulla base di una recente sentenza emessa il 13 gennaio scorso a sezioni unite dalla stessa Cassazione che ha sancito l’inutilizzabilità delle intercettazioni dichiarate nulle (come nel caso dell’operazione Omega scattata nel 2003 e disinnescata dall’annullamento delle intercettazioni ambientali e telefoniche) nei procedimenti civili intentati dagli indagati assolti per ingiusta detenzione. Il legale, nell’affermare che il principio valido per le cause civile doveva essere applicato anche nei procedimenti delle misure di prevenzione patrimoniale, ha ottenuto l’annullamento con rinvio. Il ricorso contro la confisca era stato presentato dagli avv. Tommaso Calderone, Corrado Correnti e Francesco Traclò, oltre che dallo stesso Lo Presti. La Corte d’Appello di Messina, dovrà adesso nuovamente esaminare gli atti dei sequestri patrimoniali ed escludere dal giudizio le intercettazioni telefoniche e ambientali ritenute nulle. Solo dopo, sulla base degli atti dichiarati utilizzabili, potrà essere emessa una nuova sentenza. Tutto ancora rimane “sub judice” e sulla confisca definitiva dei beni bisognerà ancora attendere. I beni restano comunque congelati e affidati ad un amministratore giudiziario nell’attesa dei nuovi pronunciamenti in Appello e nuovamente in Cassazione. Il sequestro dei beni di Salvatore “Sem” Di Salvo, 42 anni, detenuto dal luglio del 2003 in regime di carcere duro nella casa circondariale di Viterbo, considerato fino al momento dell’arresto il capo della famiglia mafiosa barcellonese e dei beni intestati agli imprenditori che lo avrebbero fiancheggiato nell’attività, aveva aperto un nuovo capitolo nella lotta alla criminalità organizzata nel barcellonese. I beni sequestrati, oltre a terreni, fabbricati con piscine e campi di giuoco, automezzi e macchine edili, riguardano conti correnti e aziende commerciali. A Di Salvo sono stati sequestrati i 3/5 di una villetta situata nel Residence club Spinesante, di quattro diversi terreni ubicati nel Comune di Castroreale e intestati alla moglie Santa Ofria, il sequestro di una società la Codim e di tutti i beni aziendali e strumentali, un’auto e una moto. I beni che appartenevano a Mario Aquilia, finiti sotto i sigilli sono invece due unità immobiliari in via Roma, un negozio in via Roma, due terreni situati a Calderà, una fabbricato in contrada Paria due Mulini con tre diversi terreni, capitale sociale, conti e beni strumentali della società di costruzioni “A.R. Costruzioni”. I beni dell’impresa individuale Aquilia, la società Isa Costruzioni di via Roma con tutti i beni ad essa intestati, la società “Valdina società consortile”, la società Aurora. Sequestrati anche quattro tra camion e macchine edili. Nei confronti di Carmelo Matronei, socio di Sem Di Salvo, i beni sequestrati sono stati: la società “Sud edil scavi srl” di Merì, 10 appezzamenti di terreni situati in contrada Camicia a Merì, un grande fabbricato trasformato in villa con piscina, campo di calcio e un vasto terreno circostante, oltre a pertinenze; 15 tra escavatori, camion, rimorchi trattori, oltre a diverse moto, auto. Nei confronti di Tindaro Antonio Calabrese, è stato disposto il sequestro della società di famiglia “Co.Ge.Cal. srl” e dell’impresa individuale “Calabrese Francesco”, dei relativi capitali sociali e di tutti beni aziendali, di un’Audi A6 e di una Toyota Yaris. Leonardo Orlando – GDS
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    A chi guida in stato di ebbrezza l’automezzo sicuramente gli verrà confiscato.

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