Morti bianche,se la risposta sono le 60 ore lavorative settimanali…

 

Sei morti, anzi: sette. Un operaio edile muore in Sardegna. Sei operai muoiono a Mineo, nel Catanese. Un vero e proprio bollettino di guerra. Le chiamano morti bianche, un modo di dire beffardo per alcune morti che più sporche di così non possono essere. E la politica delle grandi intese che cosa fa?

C’è da interrogarsi su questo. Proprio di fronte ad una vera e propria emergenza nazionale come questa, la politica dovrebbe superare ogni difficoltà ed arrivare a una larga intesa.

In Sardegna un operaio edile cade da un’impalcatura e muore dopo 4 ore d’agonia. I sei operai  di Mineo sarebbero invece stati uccisi dalle esalazioni sprigionate dalla vasca del depuratore consortile, probabilmente satura di sostanze tossiche. Quattro delle vittime erano  dipendenti comunali, due di un’azienda privata.

Si parla tanto di larghe intese, di grandi intese. Ma una grande  e vera intesa civile sarebbe davvero quella che vedesse tutte le forze istituzionali,  politiche, sindacali e civili unite per contrastare questa barbarie. La solidarietà con le famiglie è fuori discussione ma sarebbe ora e tempo che cessassero inutili polemiche e il nuovo governo procedesse alla più rigorosa applicazione delle nuove norme in materia di  prevenzione e repressione che erano state disposte dal Ministro Damiano.

Devono  essere  applicate senza tanti tentennamenti, senza eccessivi ossequi nei confronti di quella  parte dell’imprenditoria che ogni che volta sente parlare di norme per la sicurezza sviluppa ogni forma di ostruzionismo strisciante.

Ci aspettiamo una forte risposta della politica. Ce l’aspettiamo ogni volta che un lavoratore muore.

[ da articolo 21 ] http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=3798

La morte di sei lavoratori trovati abbracciati nell’ultimo respiro sono da imputare all’ignoranza delle più elementari norme sulla sicurezza nel lavoro,le mascherine con i respiratori tramite le bombole ad ossigeno,sono obbligatorie quando ci si introduce in un qualsiasi luogo dove le esalazioni di monossido di carbonio sono probabili,come nelle cisterne e nelle pulizie dei grossi tini dove si immagazzinano determinati veleni,tutto ciò sembra assurdo dopo le continue cronache che descrivono queste tragedie, essendo il gas velenoso inodore i malcapitati si accorgono ormai tardi d’essere in trappola,bastano alcuni secondi per perdere conoscenza e morire.

Mi riallaccio alla volontà dell’attuale ministro del lavoro,il quale ha affermato di voler consentire la settimana nei momenti contingenti di surplus produttivi, fino a 60 ore la settimana  per ogni lavoratore,evidentemente la criminale disgrazia alla Thyssen-Krupp non ha insegnato nulla,in quella realtà le ore lavorative nei vari turni arrivavano anche alle 12-15 ore continuative e la stanchezza ha potuto contribuire alla immane disgrazia.

Non ci sarà da stupirsi se i caduti sul lavoro,saranno costantemente un numero molto elevato,una statistica che non ha riscontro nella media dell’area europea.

Morti bianche,se la risposta sono le 60 ore lavorative settimanali…ultima modifica: 2008-06-12T23:40:24+02:00da iserentha
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Morti bianche,se la risposta sono le 60 ore lavorative settimanali…

  1. pochi ricordano che alla Thyssen erano alla quarta ora di straordinario, e pochi ricordano le durissime parole della Marcegaglia contro l’inasprimento delle sanzioni in materia di sicurezza…
    Per frotuna qualcuno fa eccezione e ha tutta la mia stima.

    un saluto notturno, Riccardo

  2. Va benissimo la cultura Romualdo, per le nuove generazioni e con pene molto severe per chiunque non ottemperi le normative sulla sicurezza e mi riferisco anche ad alcuni comportamenti dei lavoratori.

    Riccardo,ricordare la criminale tragedia alla Thyssen dovrà essere un monito anche in futuro,rivolta alla sensibilizzazione in tal senso.

    Pony,la direttiva e il suo contenuto afferma ciò che hai scritto,anch’io non ho affermato che siano obbligatorie,ma solo nei momenti di surplus produttivo,al contrario io sarei per una certa flessibilità e assunzioni di lavoratori a tempo determinato proprio in quei momenti,in questo modo si accontentano gli imprenditori,un più esteso mercato del lavoro e la sicurezza dei lavoratori ne guadagnerebbe.

    Saluti a tutti voi e la new entry MaryAngel

    Ivo

Lascia un commento