SPESA LOW COST, RISPARMI FINO AL 30%

 

ROMA – Nonostante il caro prezzi è possibile fare una spesa low cost, con risparmi fino al 30%, tagliando le intermediazioni e approfittando di idee imprenditoriali innovative che vanno dal latte alla spina all’orto self service, fino all’adozione del maiale. E’ quanto afferma Coldiretti, sottolineando che grazie alla distribuzione alla spina il latte fresco di altissima qualità può essere acquistato a prezzi variabili tra un euro ed un euro e venti (per il biologico), mentre sugli scaffali il latte fresco è venduto attorno a 1,6 euro al litro, riciclando peraltro il contenitore ed eliminando così anche la dispersione di rifiuti.

E’ anche possibile fare la spesa direttamente nell’orto delle aziende agricole raccogliendo personalmente dal terreno il cespo di insalata, il finocchio e le zucchine che si intendono acquistare per garantirsi cibi sicuri e di qualità ma anche per risparmiare sui costi della raccolta secondo una formula denominata ‘pick your own’ che sta avendo una rapida diffusione negli Usa e negli Stati Uniti.

Ma per chi vuole acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore, senza fare la ‘fatica’ di raccoglierli, sul sito www.campagnamica.it c’é il motore di ricerca ‘fattorie e cantine’ dove è possibile individuare per singolo comune le aziende agricole dove è possibile fare la spesa, con quasi diecimila indirizzi disponibili. In molte grandi e piccole città si stanno inoltre diffondendo i farmers market, i cosiddetti mercati esclusivi degli agricoltori molto diffusi negli Usa, per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti.

Ma per risparmiare vale anche la pena di approfittare – continua Coldiretti – dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati che consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali ‘saldi last-minute’. Del tutto innovativo è poi quanto propone l’agricoltore calabrese Giuseppe Riggio: con appena 45 euro al mese si può ‘adottare’ a distanza, anche on line, un maiale di razza pregiata per farlo crescere ed alimentare in modo genuino e in un ambiente naturale e garantirsi così per tutto l’anno salumi e carne fresca di alta qualità.

[ da ansa web ]

Ho cliccato sul sito consigliato dall’articolo,www.campagnamica.it ,dentro questa realtà esistono ottimi consigli e opportunità per poter approfittare di ottimi prodotti con una spesa congrua,acquistando direttamente dai produttori si evitano le filiere del classico passamano, vi consiglio un giro virtuale e chissà se diventerete clienti.

Il caso classico trattato dalla bravissima Milena Gabanelli,il pomodoro ciliegino,al produttore viene data una miseria,mentre al dettaglio nei mercati rionali e nei supermercati, il prezzo sale alle stelle.

SPESA LOW COST, RISPARMI FINO AL 30%ultima modifica: 2008-06-15T23:10:52+02:00da iserentha
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4 pensieri su “SPESA LOW COST, RISPARMI FINO AL 30%

  1. ciao ivo, come va? leggevo un suggerimento per risparmiare che non può essere applicato in molti casi, sai? io vivo in un paese di agricoltori, perciò per me è normale acquistare la fruttae verdura nelle case dei miei compaesani…sembra unafortuna, ma non credere sia così semplice xchè anche loro aumentano i prezzi. Non risparmi poi così tanto, sai. Per quanto riguarda l’acquisto dei colli di prodottonei mercati ortofrutticoli, ho provato anche quello: fallo se la tua famiglia è composta solo da 2/3 persone…sei costretto a buttare gran parte della merce perchè non fai in tempo a consumarla che è già marcia. Non si può mettere tutto in freezer.
    E poi vorrei indgare sull’umanità di questo suggerimento: perchè un cittadino che lavora e si meriterebbe di poter comprare il cibo come meglio preferisce, dovrebbe invece essere costretto ad adeguarsi a queste strategie di mercato, tipo il latte alla spina?
    E chi lavora, come può trovare il tempo di andare a raccogliere le carote e i pomodori negli orti? valutando questo grande suggerimento, mi sembra quasi una presa in giro.

    un saluto, buona serata ivo

  2. Senza dubbio la raccolta diretta è praticamente improponibile nella stragrande maggioranza dei casi,come il latte alla spina,l’opportunità esiste solo se hai il distributore nelle immediate vicinanze di casa, per esempio da Eataly,realtà slow food a Torino,è possibile rifornirsi di vino alla spina in un buon rapporto qualità-prezzo,esistono le associazioni gas,le quali fanno commercio equosolidale,ma anche in questo caso sono necessarie più famiglie per l’acquisto dei vari prodotti,certamente l’alternativa al mercato rionale o il supermercato è molto difficile,anche se qualche prodotto se inviato a casa potrebbe essere fattibile, come l’olio extravergine e prodotti similari.

    Buona notte Talmasca,Ivo

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