L’Italia e gli italiani,le modifiche in corso

Tanti, ma anziani e con pochi figli. In compenso gli stranieri residenti in Italia aumenteranno: nel 2051 gli italiani potranno arrivare a essere 67 milioni, contro i 59 milioni di adesso, con 22 milioni di over 65 e sempre meno bambini e ragazzi under 14. Gli immigrati residenti potrebbero arrivare tranquillamente oltre quota 10 milioni. E’ lo scenario proposto dall’Istat nelle sue previsioni demografiche dal 2007 al 2051, con l’analisi dell’evoluzione futura del Paese nel breve, medio e lungo termine. Pur tuttavia, sottolinea l’Istat “i dati di lungo termine vanno trattati con estrema cautela. Le previsioni demografiche divengono, infatti, tanto più incerte quanto più ci si allontana dalla base di partenza, in particolar modo nelle piccole realtà geografiche”. La cautela è d’obbligo, quindi, anche perché l’Istat ha elaborato tre diversi scenari (alto, centrale e basso) in cui i dati variano sensibilmente.

– POPOLAZIONE TOTALE: La popolazione, infatti, potrà crescere nel 2051 fino a 61,6 milioni (previsione media), arrivare al record di 67,3 mln o scendere addirittura a 55,6 mln facendo registrare una perdita di 3,5 mln di residenti rispetto al 2007.

 – NASCITE E DECESSI: Tanto le previsioni delle nascite quanto quelle dei decessi sono soggette a una grande incertezza. La previsione secondo lo scenario centrale non lascia alcuna possibilità all’idea di un ricambio positivo delle generazioni per via della sola dinamica naturale. Il saldo naturale, infatti, si presenta negativo già dal 2008 (-5 mila), per poi dilatarsi ulteriormente negli anni successivi. Il saldo naturale oltrepassa, infatti, il valore delle 100 mila unità in meno nel 2018, quello delle 200 mila unità in meno nel 2039, quello delle 300 mila nel 2050.

– ANZIANI E GIOVANI: Tra le diverse ipotesi possono essere colte al più delle sfumature, ma non delle sostanziali differenze riguardo alla crescita della popolazione anziana e al relativo impoverimento della popolazione in età da lavoro. Ad esempio, l’età media della popolazione passa dagli attuali 42,8 anni a 49,2 anni nel 2051 secondo lo scenario centrale, a 48,9 anni secondo lo scenario alto, infine a 49,6 anni in quello basso. Tendenze e livelli finali analoghi, la cui interpretazione non muta l’aspetto centrale della questione demografica presente e futura, in qualunque modo si voglia inquadrarlo.

 – STRANIERI: Nello scenario centrale l’ammontare di stranieri risultante entro il 2051 è di 10,7 milioni (+1,3% l’anno sul 2031), cosicché il saldo finale rispetto al 2007 è attivo nella misura di 7,8 milioni di residenti in più. Nello scenario alto gli stranieri ammontano a 12,4 milioni (+1,6% l’anno sul 2031) contro i 9 milioni dello scenario basso (+1% l’anno).

[ da ansa web ]

La statistica lascia molti dubbi,è indubbiamente difficile prevedere come sarà organizzato il nostro paese demograficamente,le certezze sono a mio parere un paio,l’invecchiamento inesorabile della popolazione e l’aumento degli stranieri,il primo lo si può notare anche in questo momento,nonostante le nascite tra le coppie extracomunitarie nel bilanciare l’andamento.

Come del resto l’aumento della popolazione straniera,la nostra economia è in questo momento supportata anche dall’apporto di queste popolazioni,il fenomeno xenofobo e razzista così diffuso dovrà prendere atto della realtà,ho idea che nel XXII secolo la razza autoctona sarà una minoranza,non deve intristire il fenomeno,dallo studio di eminenti ricercatori,la razza umana ha un comune denominatore iniziato in Africa,tutti noi abbiamo un lontanissimo avo colored,nonostante i nostri visi pallidi,una certa puzza sotto il naso e uno strano concetto di superiorità,ma toccherà farsene una ragione….almeno le prossime generazioni se la faranno,molto probabilmente un certo mutamento del dna,non potrà che esser positivo,visto e considerato determinati personaggi di questo “bel paese”.

L’Italia e gli italiani,le modifiche in corsoultima modifica: 2008-06-19T22:25:00+02:00da iserentha
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