Dal blog di Beppe Grillo,se c’azzecca il paese collasserà

Il castello di carte

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Il castello di carte Italia sta per cadere. Potrebbe avvenire in autunno. Insieme alle foglie cadranno le carte, le imprese, i posti di lavoro. Il castello è stato costruito, una tessera alla volta, in più di vent’anni. L’Italia è stata spolpata dall’interno. Al suo posto ci sono le carte da gioco. Ora non sta più in piedi. I venti della recessione americana, delle truffe finanziarie, dai future ai subprime, del costo del denaro, dell’aumento del petrolio e delle materie prime stanno soffiando. Chi è in salute potrà guarire, chi ha già la broncopolmonite, come l’Italia, finirà in ospedale o dal becchino.
Le imprese italiane stanno scomparendo, sono una specie in via di estinzione. Il sistema produttivo si sta desertificando sotto l’effetto serra dei partiti e delle lobby. 245.843 aziende hanno chiuso nel 2007. Il 22,5% delle piccole e medie aziende, che sono sempre più a rischio per il caro greggio. Le grandi aziende stanno anche peggio. Telecom Italia potrebbe licenziare 20.000 persone, Alitalia 8.000, la Fiat un numero a piacere. I posti a rischio sono 300.000. Le imprese che resistono sono sempre più indebitate. Sopravvivono grazie ai debiti con le banche, a fine 2007 sono arrivati a 780 miliardi di euro, in sette anni sono aumentati del 72,4%.
La situazione è grave, ma non è seria. Gli italiani hanno gli stipendi più bassi d’Europa, i costi per i servizi, dalla telefonia alle autostrade, mediamente più alti d’Europa. I precari sono ormai la normalità, stimati in circa sei milioni. I parlamentari hanno emolumenti più alti dei loro colleghi europei e si eleggono tra di loro. Gli industriali hanno privatizzato lo Stato insieme ai partiti e si spartiscono i dividendi sui bisogni primari dei cittadini, dall’acqua, all’elettricità, ai rifiuti.
L’Italia è già in un’economia di guerra. In futuro i militari presidieranno le banche al posto delle discariche. Lo psiconano pensa ai suoi processi. Ma l’emergenza è l’economia. Lo stipendio alla fine del mese. L’Italia è come una mongolfiera che sta precipitando. Bisogna liberarsi di ogni peso, di ogni costo inutile. I dipendenti pubblici sono quattro milioni, più della popolazione dell’Irlanda. Le imprese vanno liberate da uno stillicidio di tasse e di anticipi. La legge 30 va abolita. Le regioni autonome lo siano con i loro redditi, altrimenti dichiarino la secessione dall’Italia che le mantiene.
I politici discutono del nulla, ma il castello di carte cadrà e gli italiani cercheranno, come hanno sempre fatto nella Storia, i capri espiatori.

Postato da Beppe Grillo alle 11:32

Il mio commento

Nel disastroso avvenire prospettato da Beppe,esiste seppur effimera una nota positiva,a breve insieme allo sconquasso economico sarà celebrata la fine dell’impero mediatico,il rincoglionimento organizzato ad hoc in questi ultimi anni,si scioglierà come il ghiaccio dei poli,se il prossimo futuro sarà quello adombrato da questo post,saremo catapultati in una situazione stile Argentina,non potranno più sussistere gli encefalogrammi tendenti al piatto del popolo sovrano.
Si prospetta una rivoluzione italiana senza ghigliottina,ma con la decapitazione di una buona parte della classe dirigente di questo paese.

Lacrime e sangue nel medio periodo,sperando finalmente nel rinascimento del terzo millennio.

Solo questione di tempo…. le sirene mediatiche saranno spazzate via,tutto automaticamente ovviamente!!!

ivo serentha Commentatore certificato 05.07.08 22:26 |
Dal blog di Beppe Grillo,se c’azzecca il paese collasseràultima modifica: 2008-07-05T22:33:59+02:00da iserentha
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8 pensieri su “Dal blog di Beppe Grillo,se c’azzecca il paese collasserà

  1. ciao!avevo già letto il post sul blog di Beppe e purtroppo credo che abbia ragione. La recessione in Italia è già iniziata da tempo e oramai è impossibile impedire che arrivi ai livelli critici.Basta guardarsi intorno,
    gli operai non hanno piu soldi da spendere,di conseguenza i commercianti falliscono,l’edilizia è allo stallo e le industrie sono al collasso,per colpadella concorrenza di nazioni senza diritti umani che riducono a meno di un quarto il costo del lavoro e delle imposte troppo elevate che gravano sulle loro teste. La crescita 0 (o quasi)impedisce di rilanciare l’economia e tutto questo crea un circolo vizioso che porterà enormi quantità di denaro alle banche che ancora una volta,la fanno da padrone.
    Maledetto signoraggio!
    A ciò si aggiunge la prospettiva di una dittatura Berlusconiana che porterà una facile militarizzazione.
    Comunque l’idea di lavare col sangue tutto questo non mi sembra un idea molto rinascimentale,anche se è la più probabile.
    Quasi quasi emigro.ciao!

  2. Scrivo su questo argomento da ben 4 anni ed ho inondato i blog con analisi e proposte di intervento sul debito pubblico italiano, ormai superiore ai 1700 miliardi di euro, che costringe i governi a togliere ogni anno (tutti gli anni e per sempre) ben 80 miliardi di euro a chi produce (imprese e lavoratori), per arricchire ulteriormente la lobby finanziario-immobiliarista (parassiti!) detentrice di possidsenze mobiliari ed immobiliari, in gran parte di dubbia provenienza.
    Se, come noi ci attendiamo, non arriva un “messia” capace di ricusare il debito e stoppare gli interessi, speriamo almeno che il sistema finanziario crolli da sé, per arrestare il declino e ripartire alla grande!
    Perchè i nostri figli e nipoti devono pagare gli interessi su un debito inventato con la tecnica del “signoraggio” all’epoca del CAF dai nonni degli altri? Perchè condannare i nostri figli e nipoti a percepire una pensione di appena 400 euro mensili per colpa degli interessi sul debito? Negli ultimi 30 anni, per soli interessi, sono stati regalati alla rendita parassitaria ben 6000 miliardi di euro – a valori capitalizzati.
    Per maggiori dettagli, si vedano i miei commenti precedenti a nome “leorod” oppure “leopoldo rodà”, con motivazioni e proposte concrete sul debito.
    P.S.: a causa di questi articoli, un omonimo statunitense collegato ad Amazon, dopo reiterate minacce, mi ha inviato circa 800 spam, inducendo Telecom a chiudere la mia e-mail precedente, mai più riaperta, nonostante i reiterati miei interventi.
    Salutissimi. Leorod – Latina.

  3. I fall my love in portofaino io non piangerò più fino al mattaino che il lattaio porta a portofaino e stasera festgiairo al cairo la losca mosca fosca suona la matrioska della paperoska ehi negro tu che c’hai la gamba granda e che non piangi fino al mattaino in portofaino i fall my love

  4. BUONGIORNO IVO!!!
    Grazie delle tue visite….che dire…i tuoi complimenti mi hanno emozionato..:-)..

    Sei fantasioso e pieno di argomenti…il tuo blog è un blog da vero professionista!!
    Ti auguro una splendida domenica e un dolce inizio settimana
    by Silvyn

  5. Fabio,la situazione economica è preoccupante,lo sarà a livello continentale e soprattutto per noi.siamo in cronica debolezza e soffriremo ancor di più, se saranno così nefaste le previsioni di Grillo,solo il tempo lo potrà confermare,un pensierino per trovare opportunità lavorative all’estero,specie per le giovani generazioni,non è campato in aria…

    A Leopoldo Rodà,se un giorno si riuscirà a sanare il debito pubblico,vera sciagura per tutti noi,sarà un gran momento,ma toccherebbe rivoluzionare o ribaltare il sistema Italia e utopicamente la mentalità imperante,esistono delle crepe mostruose tra l’impegno del lavoro privato e vaste aree di pubblico impiego assolutamente parassitario,tutto ciò è frutto d’una volontà elettorale,a livello amministrativo locale e nazionale,invertire la rotta pare molto difficile e purtroppo ben che vada,tempi lunghi.

    Non ho particolari consigli se dovesse arrivare il crollo paventato da Grillo,forse tenere i risparmi sotto il mattone è l’idea migliore.
    Incrociare le dita Teocon,potrebbe servire.

    Troppi complimenti imbarazzano Silvyn,ti ringrazio e cercherò di commentare il quotidiano nel miglior modo possibile.
    Se dovrai postare in futuro stroncature,perlomeno equilibreranno le bellissime lodi di questo momento.

    Un abbraccio,Ivo

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