Molino Cordero di Fossano,la strage sul lavoro dimenticata

foto lanteri
Fossano: Molino Cordero, tra 8 giorni il primo anniversario

Mercoledì 16 luglio Fossano commemorerà il primo anniversario della tragedia al Molino Cordero, che dodici mesi fa costò la vita a Mario Ricca, Massimiliano Manuello, Valerio Anchino, Antonio Cavicchioli e Marino Barale. La giornata di ricordo avrà inizio alle 17 con la commemorazione civile davanti al Molino Cordero, con interventi delle autorità, i canti dei cori parrocchiali, lo scoprimento della stele, realizzata in memoria delle vittime dallo scultore Paolo Serrau, la deposizione delle corone d’alloro e l’esecuzione del silenzio. Seguirà, alle 18.30, la Messa in Cattedrale celebrata dal vescovo Mons. Giuseppe Cavallotto. Alle 21, la palestra dei Salesiani ospiterà la rappresentazione teatrale ‘Col sudore della fronte’ scritta e diretta da Antonio Martorello, a cura dell’associazione ‘Mascateatrale’. Hanno già assicurato la loro presenza, la presidente della Regione Mercedes Bresso, il sottosegretario al Lavoro Pasquale Viespoli, il presidente della Provincia Raffaele Costa, l’ex ministro Cesare Damiano. “Siamo giunti ormai al primo anniversario della tragedia del Molino Cordero – commenta il presidente dell’Associazione 16 luglio 2007 Paolo Costamagna – e a nome dell’Associazione voglio ricordare i tanti gesti di generosità a favore delle famiglie delle vittime: piccole e grandi somme elargite con generosità e discrezione. Il nostro merito è di aver fatto sì che i riflettori dell’opinione pubblica non si spegnessero su un dolore tanto grande e che questo evento, per quanto doloroso, venisse ricordato come si conviene, essendo ormai entrato a far parte della storia di Fossano. Ci saranno ancora giorni tristi. Il mio auspicio è che vengano consolati dal giorno in cui verrà fatta giustizia”.

Da quel terribile 16 luglio 2007 – aggiunge il sindaco Francesco Balocco – abbiamo imparato molte cose: abbiamo imparato che i molini, secondo una normativa priva di logica, sono considerati aziende insalubri, ma non pericolose; che i media sono restii a dare risonanza alle tragedie sul lavoro, ancor più quando di mezzo c’è una piccola azienda di una provincia operosa, ma lontana dai santuari del potere economico e politico come la nostra; che le banche – alcune banche – non esitano a spingere le aziende verso il fallimento pur di rientrare dei crediti vantati, a prescindere dalle ragioni che ne hanno provocato la crisi; che non tutti i morti sono uguali di fronte alla legge, se questa non prevede risarcimenti svincolati da fallimenti e da massimali assicurativi inadeguati alla situazione aziendale. Abbiamo però anche imparato che la comunità fossanese ha gli strumenti per reagire, con spirito di sacrificio e senso di grande solidarietà, alle circostanze più drammatiche. Lo ha dimostrato sin dall’inizio, con la generosità dei soccorsi, che hanno spinto il Presidente della Repubblica a conferire 6 Medaglie d’Argento al Valor Civile a due vigili e quattro carabinieri fossanesi. Lo ha confermato, in seguito, la grande partecipazione alla raccolta fondi, testimonianza tangibile e concreta della vicinanza dei nostri concittadini ai familiari delle vittime. La commemorazione di mercoledì 16 luglio 2008 è un’occasione per scolpire nel cuore questa vicenda, con il dolore che reca con sé e con gli insegnamenti che da essa possiamo trarre: è un modo per ricordare le 5 vittime e per ricordare a noi stessi che siamo una comunità coesa, capace di dare e di ricevere aiuto in caso di bisogno”.

[ da http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=52026&cat_code=10 ]

Una strage del lavoro quasi dimenticata,cinque  le vittime di quel disastro,l’eplosione dilaniò la struttura e le vite dei lavoratori,la struttura è irrimediabilmente distrutta,ancora oggi le famiglie delle vittime non hanno percepito alcunchè e i sopravvissuti sono disoccupati a maggioranza.

La commemorazione di oggi ha esaltato la solidarietà della comunità,ma la giustizia dovrà fare il suo corso,nel stabilire le eventuali mancanze di sicurezza che molto probabilmente ci furono.

Con tutto il rispetto alle vittime della Thyssen-Krupp e le doverose prese di posizione non solo legali,la tragedia di Fossano sembrerebbe dimenticata,direi che lo sia effettivamente.

Molino Cordero di Fossano,la strage sul lavoro dimenticataultima modifica: 2008-07-16T22:05:20+02:00da iserentha
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2 pensieri su “Molino Cordero di Fossano,la strage sul lavoro dimenticata

  1. decisamente volutamente di parte, nessuno qui ha avuto il coraggio di prendere le difese di israele eppure non sono loro i kamikaze, eppure non sono loro che vogliono la guerra, allora lo faccio io, sissignori, un popolo che prima del maledetto arafat non esisteva pretende pure una terra per uno stato che non esisteva basta con questa storia di giustificare tutto questo, c’è una sola evidente verità, israele va difesa, immunità parlamentare, intendevo dire qui siami tutti pazzi nel senso ma che non approvo questa cosa ecco il siamo tutti pazzi gente che dice è goiusto gente che dice è sbagliato ecchecazzo in qualcjhe modo dovranno pur essere messi nelle condizioni di rispondere di ciò che fanno giusto? questa è la mail mindmaster01@gmail.com ti ringrazio fin d’ora dell’interessamento ivo, buona giornata bello mio

  2. A dire il vero,fu il popolo israeliano tramite i trattati ad occupare le terre della Palestina,dopo la seconda guerra mondiale,da qui nasce tutto l’odio di questi decenni.
    Toccherà lavorare moltissimo in diplomazia,come stanno facendo ultimamente,solo in questo modo si potrà arrivare ad una difficile pacificazione.

    Ho risposto per i video da inserire.

    Buona serata Pony,Ivo

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