Impronte digitali,un sistema di controllo superato,meglio la mappatura del Dna

Dal 2010 impronte digitali per tutti

Sulla carta d’identità. E dal
prossimo anno test-anti droga
e alcol per avere la patente

 

Due misure sulla sicurezza: impronte digitali non più prelevate solo ai rom,ma a tutti e, per giunta, riportate sulla carta d’identità a iniziare dal 2010, e un test antidroga e antialcol per ottenere la patente. La decisione sulle impronte è stata presa, con accordo trasversale tra le parti, nel corso di una votazione notturna nella commissione Bilancio e Finanze della Camera, come emendamento alla manovra finanziaria. Dato il plauso condiviso, la decisione aveva tutte le caratteristiche per essere giudicata salomonica e pacificatrice, in grado cioè di stemperare le polemiche suscitate dal provvedimento del governo in materia di sicurezza, che prevedeva la rilevazione delle impronte ai bambini rom.

Invece non è stato così, perché se le impronte verranno prese a chiunque voglia rinnovare la carta d’identità dal 2010 in poi, di questa scelta ciascuno ha voluto sottolineare un’angolazione particolare. La maggioranza, per esempio, saluta questa misuracome la fine della diatriba delle ultime settimane sulla «presunta schedatura » dei bambini rom. Il ministro Andrea Ronchi (confortato anche dall’opinione del sindaco Alemanno) parla di «un provvedimento che è la giusta risposta alle accuse di razzismo », mentre il suo collegaRoberto Calderoli sottolina come la nuova normativa sulle carte d’identità costituisca una svolta anche amministrativa, che «consente di fornire ai cittadini importanti servizi, come l’assistenza sanitaria».

E l’opposizione? Concorda sulla linea «impronte a tutti» ma dissente – è l’istanza di Walter Veltroni – sull’opportunità di mantenere ancora in vita il provvedimento su quelle prelevate ai rom «e quindi chiediamo – dice il leader del pd – che quella misura sia sospesa ». Quanto a Di Pietro, nel merito è della stessa opinione, nel tono no: «E’ una proposta scioccante e provocatoria per attenuare altre scelte razziste e xenofobe fatte dal governo». Mail governo, per amor di pace, farà il passo indietro di ritirare la schedatura dei bambini rom tramite prelievo delle impronte? No, non lo farà. Lo ha detto chiaramente Maroni. «Perché dovremmo ritirare questa misura – dice il ministro dell’Interno – bisogna leggere bene i documenti prima di parlare – aggiunge con riferimento all’istanza di Veltroni – la nostra è un’ordinanza che riguarda i censimenti nei campo nomadi e non contro i rom. E prevede che i censimenti si facciano attraverso rilievi fotosegnaletici, tra cui le impronte digitali».

Quindi le due cose – censimenti nei campi rom e impronte sulle carte d’identità – hanno genesi e percorsi diversi e continueranno queste loro duplici e parallele vie. Su tutti arriva però l’indicazione del garante della privacy, Francesco Pizzetti che, proprio illustrando il rapporto al Parlamento, ha fatto riferimento a queste ipotesi in discussione: «L’uso delle impronte – avverte il professore – non può essere discriminatorio » anche se, ammette, «è diverso il discorso se il prelievo riguarda tutti». Infine, nel 2009 sarà necessario effettuare il test anti droga e alcol per ottenere la patente o il patentino: da settembre partirà una sperimentazione in quattro città (Cagliari, Verona, Perugia, Foggia) e dal prossimo anno la misura sarà estesa all’intero territorio nazionale.

Lo ha deciso il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, secondo il quale «con la sperimentazione verrà anticipata una normativa europea che prevede entro il 2011 l’introduzione obbligatoria di questo test fra i paesi membri». Il test sarà obbligatorio nell’ambito della visita medica, per chi chiede il patentino per guidare un motorino (quattordicenni), per i sedicenni che vogliono prendere la patente per la moto e infine per la patente vera e propria.

[ da la stampa web ]

Un sistema ormai vetusto,superato e facilmente aggirabile dai criminali,toccherebbe avere più coraggio e in linea coi tempi,la mappatura personale del Dna,un investimento non indifferente ma  tecnologicamente attuale.

L’uovo di colombo uscito dalle menti geniali dell’attuale esecutivo,è il mascheramento dell’effettivo fine,ovvero una schedatura quasi esclusivamente della popolazione extracomunitaria,lasciando perdere la vergogna della schedatura dei bambini rom,come ho affermato prima,Dna per gli adulti,ma per tutti,lasciando perdere le stronzate,oltretutto censurate dalla comunità europea.

Sul test antidroga e alcolemico per i futuri patentati,sono possibilista,però i controlli direttamente sulla strada sono fondamentali.

Impronte digitali,un sistema di controllo superato,meglio la mappatura del Dnaultima modifica: 2008-07-17T22:14:04+02:00da iserentha
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7 pensieri su “Impronte digitali,un sistema di controllo superato,meglio la mappatura del Dna

  1. Al di là dell’opinione sul provvedimento (che mi vede fortemente dubbioso) sentivo l’altro giorno un tenente colonnello del RIS che diceva che le impronte digitali riescono a identificare anche due gemelli omozigoti: le impronte infatti sono differenti, il DNA identico. Se sia vero non so (ma spero che uno del RIS non sbagli!).

    Poi sul merito del provvedimento (e non solo), come per altro detto nel post, ci sono moltissime cose da obiettare…

  2. Stringere le eventuali indagini su due gemelli omozigoti,sarebbe plus facil come si dice,le tecniche dei malavitosi per ovviare al controllo delle impronte dgt sono diffuse,con il dna è apparso alle cronache di questi giorni un caso eclatante,l’aver inchiodato alle sue responsabilità il fidanzato del tempo di Simonetta Cesaroni o meglio il caso chiamato di Via Poma a Roma.

    Ciao Davide,Ivo

  3. Ciao Ivo,

    guarda caso qualcosa di così identificativo per i movimenti di denaro o per le porcate delle imprese non riescono proprio a trovarlo ehh?
    Quando si tratta di schedare e controllare i poveracci sono così ingegnosi per i più abbienti guarda caso niente…ma che strano
    Buona notte
    Michele

  4. weeeee caio ivo, arrivata e grazie, ricordo che non esisteva la palestina nel 1948, e che l’onu decreto che li doveva nascere lo stato di israele, poi ci fu la guerra dei sei giorni contro gli gli stati arabi, egitto siria libano ecc e la palestina ancora non esisteva, fu arafat a proclamare la nascita della palestina ecchediavolo manco pià la storia siamo capaci di ricordare?

  5. Michele,in questi primi mesi di nuova legislatura,molte cause le avrebbero potuto affrontare nel tempo, come al solito sua emittenza ha le sue priorità,il popolo sovrano che continua a votarlo deve aspettare le brioches di maria antonietta….

    Ricordate l’affermazione che fece epoca prima della rivoluzione francese,se il popolo ha fame dategli le brioches….

    La storia non è mai stata il mio forte Pony,preferivo di gran lunga la geografia,ma le terre in questione,quelle occupate, sono state assegnate agli ebrei dopo la seconda guerra mondiale,mi pare che sia il nocciolo della questione.

    I dubbi di Anna sono del tutto comprensibili,mi rimetto alla volontà della comunità europea.

    Domani vi farò visita,buona serata,quella del venerdì per molti è sempre stata la migliore.

    Ivo

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