Massimo Gramellini,piadine,risse e indifferenza

 

Servirebbe una fabbrica di pizzicotti per risvegliare questa tribù di Morti Dentro che non sa più guardare a bocca aperta nemmeno un tramonto o un nido di rondine. Che scatena risse da saloon per una goccia di sugo caduta al cameriere (l’altra sera, a una cena di rotariani!), ma prende tranquillamente il sole accanto ai cadaveri di due adolescenti. Che reagisce con violenza isterica a qualsiasi scemenza (ieri, a Ravenna, sono volati coltelli mortali per un diverbio da bulli) e poi sopporta a testa china le angherie degli arroganti, le bugie dei potenti, gli stipendi dei saltimbanchi (Ronaldinho guadagna 23.000 euro in un giorno, la maggioranza di chi lo osanna, neanche in un anno).

Per me, mezzosangue romagnolo, quest’assuefazione collettiva assume la forma simbolica della piadina. Erano due fette di pane caldo a pinzarne una di prosciutto crudo, la poesia vibrava nei contrasti. Poi è sorta la piadina di massa, banalissimo toast col prosciutto crudo messo in cottura insieme al pane. Oggi migliaia di avventori addentano in corsa questa focaccia sconvolta. Molti ignorano l’originale e forse non saprebbero neppure apprezzarla. Ma molti altri, i Morti Dentro, se la ricordano eccome. Solo si sono rassegnati all’estinzione: della piadina e di troppe cose. Questa crisi d’inizio millennio può essere il pizzicotto per tornare a svegliarsi, a stupirsi, a essere scomodi senza diventare volgari. A pretendere che le piadine vengano trattate da piadine, non da toast, e i vivi da vivi, non da sonnambuli.

[ da la stampa web ]

Cronaca di una socialità,purtroppo diffusa,ormai da discarica delle coscienze.

Massimo Gramellini,piadine,risse e indifferenzaultima modifica: 2008-07-23T22:41:24+02:00da iserentha
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6 pensieri su “Massimo Gramellini,piadine,risse e indifferenza

  1. Pony,la peggior specie di nazionalisti è presente anche tra uomini di religione,anzi,forse sono i peggiori considerati i loro studi teologici,i quali dovrebbero essere ad un livello tale,di rispetto del prossimo nonostante le guerre e le contrapposizioni anche atroci del passato.

    Delfino,sino a quando l’indignazione esisterà,la più diffusa possibile chiaramente,ci saranno ancora speranze d’una società d’un certo livello, votata al rispetto del prossimo,altrimenti la deriva diventerà sempre più con similitudini,stile bestie feroci.

    Buona serata a voi,Ivo

  2. Voglio sperare, dopotutto, che l’indifferenza mostrata dai due bagnanti dinanzi alla morte, sia stata generata dalla consapevolezza che nulla poteva più essere fatto per i ragazzi e che quindi, ci possa essere ancora speranza che l’umanità sia ancora disposta a rispondere con un coinvolgimento emotivo e fisico alle richieste di aiuto e di bisogno del prossimo, altrimenti…..

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