Pannelli solari nel Sahara,dal 2050 la rivoluzione energetica

Euroscience Open Forum a Barcellona

Il Sahara ci illuminerà

Progetto per un’immensa distesa di pannelli solari nel deserto per fornire energia a tutta l’Europa

 

DAL NOSTRO INVIATO
LONDRA –
Il costo è alto (50 miliardi di euro) e il progetto ambizioso ma, con il petrolio alle stelle, sembra l’unica prospettiva di una via d’uscita. Un’immensa distesa di pannelli solari nel deserto del Sahara produrrà un giorno abbastanza energia da illuminare tutta l’Europa. Ne è convinto Arnulf Jaeger-Walden dell’Istituto per l’Energia della Commissione Europea: «Basterà catturare lo 0,3% dell’energia solare che scalda il deserto del Sahara per sopperire ai nostri bisogni energetici». Il progetto è stato presentato in questi giorni all’Euroscience Open Forum a Barcellona. Una nuova rete di trasmissione a corrente continua permetterà di portare l’elettricità in posti lontani senza correre il rischio di perdite d’energia. La nuova centrale dovrebbe sorgere in un’area poco più piccola del Galles e mettere a tacere quelli che sostengono che l’energia solare non sarà mai affidabile perché il tempo è imprevedibile.

SÌ DI SARKOZY E BROWN – Il piano ha già ottenuto l’approvazione convinta del presidente francese Nicolas Sarkozy e del premier britannico Gordon Brown. I ricercatori sostengono che i pannelli solari nel Sahara saranno più efficaci perché in quella zona la luce solare è più intensa e, quindi, sarà possibile produrre tre volte più energia che in una centrale simile costruita nel nord Europa. Jaeger-Walden è anche convinto che, oltre al vantaggio ecologico, ci sarà un risparmio per i cittadini. «I consumatori pagheranno meno di quanto facciano ora» ha detto al quotidiano britannico Guardian. L’impegno più oneroso sarà costruire una nuova rete di trasmissione con i Paesi del Mediterraneo perché quella attuale non sarebbe in grado di sostenere la quantità di energia in arrivo dell’Africa del nord. I primi risultati si dovrebbero vedere nel 2050 quando la megacentrale dovrebbe già essere in grado di rendere autonomo un Paese come la Gran Bretagna.

[ da corsera web ]

Finalmente un progetto a lunga scadenza,ma reale,i positivi pareri del premier inglese e francese sono lodevoli,una quarantina d’anni per organizzare il progetto e la sua costruzione,non sono tempi biblici,nel frattempo dovremo fare i conti con il caro petrolio,toccherà limitare possibilmente il nostro stile di vita,le future generazioni godranno d’un ambiente assolutamente migliore.

Chi avrà ancora petrolio da estrarre tra alcuni decenni se lo potrà bere a suo piacimento,poichè sono convinto che i mezzi di trasporto di pari passo avranno tecnologie diverse di trazione,a cominciare dall’enorme energia che verrà prodotta nel Sahara.

Buon fine secolo per chi lo potrà vivere!!!

Pannelli solari nel Sahara,dal 2050 la rivoluzione energeticaultima modifica: 2008-07-23T22:01:14+02:00da iserentha
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